UGL/ POLVERINI NEO SEGRETARIA, TRIPLICE IN ARCHIVIO

Roma, 4 feb. (Apcom) - Il primo segretario donna di un'organizzazione dei lavoratori. La prima volta che un leader della Cgil parla a una platea di delegati di un sindacato di destra. Epifani, Pezzotta ed Angeletti che, dopo gli anni di isolamento politico e sindacale vissuti dall'ex Cisnal, diventano amici da applaudire e chiamare affettuosamente per nome: "Guglielmo, Savino, Luigi". E ancora: la visione comune di un sindacato la cui unità rappresenta un valore aggiunto ...........

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04/02/2006 16:19

Roma, 4 feb. (Apcom) - Il primo segretario donna di un’organizzazione dei lavoratori. La prima volta che un leader della Cgil parla a una platea di delegati di un sindacato di destra. Epifani, Pezzotta ed Angeletti che, dopo gli anni di isolamento politico e sindacale vissuti dall’ex Cisnal, diventano amici da applaudire e chiamare affettuosamente per nome: “Guglielmo, Savino, Luigi”.

E ancora: la visione comune di un sindacato la cui unità rappresenta un valore aggiunto per tutelare meglio gli interessi dei lavoratori, mentre l’autonomia un principio da difendere e mettere in pratica sempre. Soprattutto quando si ha come interlocutore un Governo amico. Infine, la necessità di dialogare con tutti, tornando alla concertazione, e la capacità di dettare l’agenda del prossimo esecutivo per mettere il lavoro al centro dell’azione politica.

In tre giorni l’Ugl ha percorso tanta strada, più di quanta non ne avesse fatta negli ultimi anni. Il suo secondo congresso confederale ha sancito una svolta storica, segnata dal passaggio di testimone da Stefano Cetica a Renata Polverini. Un cambio al vertice della segreteria gradito al 96,9% dei delegati e suggellato dalle insolite note, per una organizzazione di destra, di Giorgio Gaber (La libertà). Una svolta paragonabile a ciò che Fiuggi rappresentò per Alleanza nazionale.

Oggi a Palazzo dei Congressi è ufficialmente andata in archivio la Triplice. “Un termine che bisogna abolire”, ha detto Pezzotta. Ed è nato una sorta di poker confederale più pluralista e democratico. Certo, le diversità di vedute su alcuni temi non sono state superate. Restano, per esempio, differenze anche sostanziali sulla necessità di riformare il sistema contrattuale. Su altri punti, invece, e in particolare sulla prospettiva di rendere il lavoro meno precario e sull’utilità degli scioperi, Cgil, Cisl, Uil e Ugl sembrano parlare la stessa lingua.

“Non esistono scioperi inutili - ha affermato la neo segretaria Polverini, concludendo il congresso e dopo essere stata acclamata dai delegati sulle note di ‘We are the champions’ dei Queen - quando i lavoratori scioperano significa che non è stato possibile utilizzare gli spazi di dialogo con il Governo. Scioperare è un sacrificio per i lavoratori. Non consentiamo a nessuno di dire, nemmeno a Berlusconi, che gli scioperi sono inutili. Siamo stati, siamo e saremo sempre dalla parte dei lavoratori”.

Uno sforzo di autonomia, quello esercitato dal primo segretario donna di una confederazione sindacale, molto apprezzato da Epifani che ha definito l’Ugl un’organizzazione “moderna, con forte identità e autonomia”. Il leader della Cgil ha anche sottolineato che l’autonomia “è fondamentale e che, tuttavia, non si conquista una volta per tutte”.

Come si svilupperanno le relazioni sindacali nei prossimi mesi è ancora tutto da vedere. L’Ugl, molto presente nelle aziende private, meno nel settore del pubblico impiego, rappresenta oltre 2 milioni di iscritti. Nella tre giorni congressuale è comunque stato tracciato il cammino e sono state definite le linee guida su cui la segretaria Polverini e il presidente Cetica si muoveranno. Sempre più in sintonia con i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil.

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