
Prima del voto, l’Unione aveva annunciato il suo appoggio al provvedimento. “L’Unione voterà a favore del provvedimento anche se la sua attuazione non vedrà mai luce e anche se, nel merito, non è che acqua calda”, ha detto il senatore della Margherita Paolo Giaretta. “Questo provvedimento passa con il senso di responsabilità dell’Unione di voler lanciare un messaggio forte di discontinuità al Paese e con la spaccatura totale e ormai irreparabile della Cdl. C’è l’impegno dell’intera Unione ad approvare una norma seriamente attuativa della nostra Carta Costituzionale sul riequilibrio della rappresentanza femminile all’inizio della prossima legislatura quando - conclude Giaretta - il centrosinistra governerà”. Rifondazione comunista aveva annunciato, invece, l’astensione. “Pur apprezzando che il prossimo Parlamento potrà mettere mano al provvedimento, noi riteniamo - ha detto il capogruppo Gigi Malabarba - che la questione debba essere affrontata in modo serio nella legge elettorale”.

GiuseppinaAn








