
«Contrariamente al consueto linguaggio per cui ‘razionalizzazione’ significa ‘diminuzione delle spese’ – bacchetta Bianconi nel suo tempestivo documento – la relazione tecnica e la documentazione allegata alla Pdl indica che questa particolare razionalizzazione qui implicherà costi pari a 400.000 euro annui per tre anni, 1.200.000 euro in totale. Dalla Pdl – scrive ancora Bianconi – la spesa risulta così differenziata: 216.000 euro l’anno (108.000 per ciascuna delle due strutture, di giunta e consiglio) come ‘costo nuove strutture’, più 184.000 euro l’anno (92.000 per due) come differenza ‘nuova retribuzione dei responsabili dell’ufficio di gabinetto’».
Viva il gabinetto vien da dire visto che, come si legge ancora nell’interrogazione di Bianconi che ha buttato giù due conti, «è quantomeno sicuro un aumento di circa 180.000.000 l’anno in vecchio conio per ciascuno dei responsabili e di 400.000.000 in vecchie lire per non meglio definiti costi delle nuove strutture». Insomma, un botto che a Bianconi pare talmente enorme da apparire inverosimile. Perciò la domanda unica nell’interrogazione: «Vista l’esigenza di razionalizzazione, esistono errori di stampa nella proposta e nella documentazione che vi è allegata?»
CON VIVA PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE
e/o DIFFUSIONE
Gruppo Alleanza Nazionale - Ufficio Stampa Monica Nocciolini
Tel. 055.2387265 - Fax: 055.2387251 - Cell. 338.2496138
E-mail: m.nocciolini@consiglio.regione.toscana.it

GiuseppinaAn








