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APPROVATA LA LEGGE FINI SULLA DROGA "MARIJUANA ED EROINA SONO UG

..............APPROVATA LA LEGGE FINI SULLA DROGA "MARIJUANA ED EROINA SONO UGUALI" Con 271 sì e 190 no Montecitorio chiude l'iter legislativo sul decreto An saluta con un applauso il giro di vite della Casa delle libertà Gianfranco Fini, primo firmatario del nuovo provvedimento sulle droghe ROMA. Le nuove norme sulla droga sono diventate legge. Il decreto, voluto dal vicepremier Fini, ha ottenuto il sì della Camera: non ci sarà più nessuna differenza tra droghe "leggere" e droghe "pesanti". Il provvedimento, contenuto nel decreto legge sul rifinanziamento e la sicurezza per le Olimpiadi invernali di Torino, ha ottenuto 271 voti favorevoli e 190 no. Il risultato del voto è stato salutato da un applauso dei banchi di An. Reintrodotta la "modica quantità". .............



















APPROVATA LA LEGGE FINI SULLA DROGA “MARIJUANA ED EROINA SONO UGUALI”

Con 271 sì e 190 no Montecitorio chiude l’iter legislativo sul decreto An saluta con un applauso il giro di vite della Casa delle libertà

Gianfranco Fini, primo firmatario del nuovo provvedimento sulle droghe

ROMA. Le nuove norme sulla droga sono diventate legge. Il decreto, voluto dal vicepremier Fini, ha ottenuto il sì della Camera: non ci sarà più nessuna differenza tra droghe “leggere” e droghe “pesanti”. Il provvedimento, contenuto nel decreto legge sul rifinanziamento e la sicurezza per le Olimpiadi invernali di Torino, ha ottenuto 271 voti favorevoli e 190 no. Il risultato del voto è stato salutato da un applauso dei banchi di An.

Reintrodotta la “modica quantità”. Con l’entrata in vigore nella legge Fini, potranno essere comminate pene da 6 a 20 anni e multe da 26 mila a 260 mila euro per chi importa, esporta, riceve, acquista o detiene una sostanza stupefacente elencate in apposita tabella già inserita nella legge e in quantità tale da non prefigurare l’uso personale. La quantità però ancora non è definita e lo sarà successivamente con un decreto del ministero della Salute di concerto con quello della Giustizia.

Le sanzioni. Chi detiene una quantità per uso personale potrà essere sottoposto a sanzioni amministrative come la sospensione della patente o del passaporto. Se però si configura una condotta da cui possa derivare pericolo per la sicurezza pubblica, il detentore di sostanze stupefacenti può essere sottoposto, massimo per due anni, ad alcune misure come l’obbligo di presentarsi in questura oppure l’obbligo di non uscire di casa alla sera. Al tossicodipendente-spacciatore, l’autorità giudiziaria può anche negare la frequentazione di determinati locali pubblici. In materia di processo penale e di esecuzione della pena, il provvedimento prevede misure per facilitare il recupero e la riabilitazione.

LE TRE NOVITÀ DELLA LEGGE FINI “LEGGERE” E “PESANTI” SONO UGUALI

LA SCHEDA

ROMA. Le nuove norme di contrasto alla tossicodipendenza sono diventate leggi. Per entrare in vigore attendono la firma del presidente della Repubblica e la pubblicazione del regolamento che conterrà la cosiddetta “dose soglia” indispensabile per distinguere il consumatore occasionale dal tossicodipendente-spacciatore. Tre sono le novità fondamentali della “legge Fini”, dal nome del vicepremier primo firmatario del provvedimento:

Hashish uguale ad eroina. Una tabella unica che abolisce la storica distinzione tra le droghe cosiddette “leggere” e quelle “pesanti”, tra l’hashish e l’eroina;

Sanzioni amministrative. Le sanzioni amministrative che subiranno i consumatori sorpresi con una quantità di droga inferiore alla “dose soglia”, cioè la quantità per uso personale. Spetterà al Prefetto se limitarsi al ritiro della patente oppure sequestrare il motorino o, ancora, sospendere il passaporto o ritirare il permesso di soggiorno se il segnalato è uno straniero.

Pene severe per gli spacciatori. L’inasprimento delle pene da applicare a chi spaccia, produce, commercia o trasporta droghe oltre i limiti ristretti della cosiddetta “dose soglia”. Si parte dai 6 anni, si arriva ai 20 nei casi in cui l’imputato ha pesanti precedenti e multe dai 26 ai 260 mila euro.

Fondamentale, per distinguere il confine tra consumatore e spacciatore, sarà la tabella che il ministero della Salute deve ancora formulare in collaborazione con il dicastero della Giustizia.

Nel frattempo, prima che sia definita e resa pubblica la dose personale, la scelta di proporre al Prefetto la sanzione amministrativa piuttosto che la segnalazione alla Procura per un provvedimento penale resterà prerogativa unica delle forze di polizia.

Più facile entrare in comunità. Nuove sono anche le norme che regoleranno l’accesso dei tossicodipendenti ai programi terapeutici. Con una modifica alle precedenti norme, il legislatore ha elevato di due anni, da quattro a sei, il limite di pena entro il quale il tossicodipendente può chiedere di tramutare la condanna in un periodo riabilitativo in una comunità disintossicante. Ciò eviterà pure al tossicodipendente in debito di un residuo di pena, di rientrare in carcere una volta uscito dalla comunità.

Fonte: www.repubblica.it

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