Camera e Senato, dal Lazio la carica degli eletti

da Tele Free - Poche sorprese, bocciature eccellenti per Borgna e Verzaschi, ma c'è chi spera ancora. Arriva Luxuria. Fazzone esordisce senatore







Lazio: Parlamentari a Roma e nel Lazio: gli eletti sicuri, quelli che sperano ancora, e i «trombati» eccellenti. Dei primi si sa tutto, tra conferme e new-entry. Per gli altri ancora qualche speranza, in considerazione dei complicati meccanismi dei ripescaggi, quel gioco di incastri dovuto alla presenza di big candidati in più circoscrizioni.

Tra i nomi noti a Roma, al Senato non ce l’ha fatta Gianni Borgna, assessore alla Cultura con Rutelli prima e con Veltroni poi. Era nono in lista, posizione a rischio (ma i giochi per lui potrebbero riaprirsi con un eventuale incarico di governo per Goffredo Bettini). Bocciatura pesante anche per Marco Verzaschi, ex Forza Italia trasmigrato nell’Udeur. Era capolista alla Camera, ma non è bastato.
Nel complesso non è andata bene per la pattuglia di assessori e consiglieri della giunta Veltroni candidati al Parlamento, anche se molti di loro partivano da difficili posizionamenti in lista. Non ce l’hanno fatta il titolare all’Ambiente, Dario Esposito, e il collega al Commercio Francesco Cioffarelli, candidato al Senato per la Margherita. Bocciati anche il presidente del Consiglio comunale Giuseppe Mannino (capolista al Senato per i Socialisti) e la delegata del sindaco alle politiche dell’Handicap, la diessina Ileana Argentin. Promosso invece il capogruppo Ds in Consiglio, Lionello Cosentino (eletto per l’Ulivo alla Camera) e la capogruppo di Rifondazione Patrizia Sentinelli (eletta in Veneto). Nessun parlamentare neanche tra i consiglieri comunali della Cdl.

Tra i volti mediatici, due le donne elette alla Camera a Roma e su fronti opposti. Di loro si sa tutto: una è la transgender Vladimir Luxuria, prima volta da onorevole per Rifondazione Comunista; l’altra è l’avvocato Giulia Bongiorno, difensore di Andreotti e Totti, al debutto come parlamentare per Alleanza nazionale. Rifondazione, che al Senato elegge l’editorialista Rina Gagliardi e l’ex assessore regionale all’urbanistica Salvatore Bonadonna (ai tempi della giunta Badaloni) alla Camera promuove anche Salvatore Cannavò (minoranza Sinistra Critica) e la segretaria della federazione di Roma Chicca Perugia. Entra anche, recuperato (era settimo in lista) il presidente dell’XI municipio Massimiliano Smeriglio, per via di una serie di spostamenti che porteranno Ali Rashid (sesto) a optare per un’altra circoscrizione. L’italo-palestinese Rashid, anche lui eletto a Roma, è uno dei due deputati nazionali di origine arabo-musulmana, novità assoluta per il Parlamento.

Tra le senatrici riconfermate, Loredana De Petris, verde, ex assessore ai tempi di Rutelli sindaco, eletta con «Insieme nell’Unione». Tornerà quasi certamente fra i banchi del Senato anche Domenico Fisichella, che dell’assemblea di Palazzo Madama fu vice presidente. Abbandonata An in polemica con la riforma federalista, Fisichella è oggi senatore della Margherita, ripescato nel Lazio con le opzioni di Marini e Bordon per Abruzzo e Friuli. Tra i debuttanti diessini, ce l’ha fatta Ignazio Marino, medico e luminare nel campo dei trapianti.

A Roma l’opposizione, scranni di Forza Italia, manda alla Camera, tra gli altri, il responsabile della campagna elettorale nel Lazio Giorgio Simeoni, Cesare Previti e il sottosegretario Pescante. In parlamento anche due dei tre sfidanti di Veltroni alla carica di sindaco: gli ex ministri Baccini (Udc, Senato) e Alemanno (An, Camera).

Folta la pattuglia di giornalisti: riconfermato Paolo Guzzanti per Fi, i Ds eleggono alla Camera Paolo Gambescia, ex direttore del «Messaggero». Per i verdi non ce l’ha fatta, per ora, l’assessore regionale all’Ambiente Angelo Bonelli, che però potrebbe essere ripescato. Al Senato, esordio per Claudio Fazzone di Forza Italia, «mister preferenze» alle regionali di un anno fa con oltre 37 mila consensi personali.

Per An, Roma e Lazio eleggono, tra le seconde linee del partito di Fini, Buontempo e Rampelli alla Camera, mentre al Senato esordiscono l’ex deputato Domenico Gramazio e il debuttante onorevole Andrea Augello, consigliere regionale ed ex assessore di Storace, eletto anche lui a Palazzo Madama, con il sottosegretario alla Salute Cursi.

fonte: Il Corriere della Sera

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