La Bellezza....

Ricevo e pubblico - Stasera parlerò di bellezza.Parlerò della bellezza nel senso più ampio possibile;di estetica e di armonia;di armonia di forme,di simmetrie e asimmetrie spirituali……….insomma………di tutto quello che si può dire a proposito della bellezza senza scomodare necessariamente la filosofia.La bellezza vista dall’unica angolazione per me possibile….da destra!Da una cultura tradizionalista,se vogliamo conservatrice e allo stesso tempo rivoluzionaria. Si potrebbe approfondire il dadaismo,il Futurismo e tante altre correnti e stili,assimilabili e non,ma mi limiterò ad un’umile osservazione di quello che è il mio concetto personale di bellezza .La bellezza vista da un uomo di destra. Da un uomo che crede in dei valori che continuano per lui a rappresentare un punto di riferimento assoluto;in dei valori assoluti che si avvalgono della conferma di duemila anni di storia;la conferma che solo la storia può dare e che solo l’esperienza umana ed una certa sensibilità possono riuscire a rendere tale esperienza,riproponibile ed utile.

La mia esperienza di bellezza passa da una passione verso l’altro sesso e quindi verso un tipo di bellezza fisica più o meno definito ad un modello di armonia estetica di paesaggi naturali;

amo scorgere fessure,angoli e piccole prospettive architettoniche in contesti intimi e familiari e lasciarmi cullare a volte dall’immensità di luci artificiali di un grande grattacielo notturno.

Amo l’antico e tutti i profumi che un ambiente antico mi può trasmettere.Amo il profumo del salotto di un’anziana signora:il profumo del tè e dei biscottini offerti su splendidi vassoi e serviti in tazze decorate e cariche di una storia antica.Amo i balconi con i gerani ed il felpato struscio di ciabattine e zoccoletti su terrazzini sperduti tra gigantesche fotografie di immensi ma intimi cortili;due o tre piccioni o poco più che tubano mentre leggero è l’eco del traffico lontano dal cortile dove li sento amoreggiare.

L’odore del sapone di Marsiglia e vecchi tappeti con foto color seppia di anonimati antenati.

Questo è il massimo di un’improbabile estetica moderna da me accettabile,perché riaffiora tra ricordi e sogni infantili e prende quindi la bellezza del ricordo,del passato che insegna e resiste a tutto,poiché essendo tale,cioè passato,non può che essere sempre ammantato del fascino del sicuro tassello sul quale poter costruire il futuro di ogni cosa,di ogni opera umana ed anche di ogni sogno.

Ed allora,posso viaggiare nelle sale della mia anziana amica e godere della bellezza di ogni cosa che conserva e mostra orgogliosa.

Intanto sorseggio il tè con una sua poesia tra le mani e mi lascio rapire dalla foto di un suo antenato,ufficiale dell’esercito regio in Africa.Già lo vedo,fresco d’Accademia che sospira lungo il viaggio in mare e pensa alla sua bella che lo attende.La sua fidanzata dalla crocchia castana e dagli sguardi responsabili:la sua bellezza è rappresentata dal suo antichissimo senso di attesa e di speranza;la bellezza del progetto di un matrimonio e la bellezza del suo essere donna reale,vera.Una donna che sa abbassare gli occhi e arrossire,mantenendo la sua enorme forza d’animo,la sua personalità forte;lancia sorrisi timidi mentre i suoi occhi guardano lontano e fanno progetti reali,pratici e seri.E’ bella la sua famiglia che vive il suo tempo,nell’armonica consapevolezza di essere tale,cioè una famiglia:un abbraccio forte e deciso di fronte ad ogni complicazione.La bellezza della divisa militare e la bellezza dì tutto quel mondo fatto di gerarchia ed ordine:preciso ritmo cadenzato di un’esistenza fatta di obiettivi da raggiungere insieme;da pianti di commozione e di vittoria;la bellezza del cameratismo il beau jest mai effimero ma solenne!Il pianto liberatorio del commilitone e l’abbraccio virile compensatore del camerata!L’arma scintillante freudianamente esaltante e virile,che splende tra gli occhi attenti e le pupille dilatate ed iniettate dalle venature auree riflesse dalla sabbia del deserto.

Torno nel salotto e trovo un mobile di stile liberty come la bambola elegante che si posa leggera su libri dall’affascinante costola mangiata e lisa.Una bambola che riprende la belle epoque dannunziana o tornando ancor più indietro,mirando ai baffetti sottili e arricciati,pensi ai personaggi del”IL PIACERE”.la bellezza è insita nella storia di amori sensuali e vistosi:sono superficiali ma belli solo perché,a differenza di quelli di oggigiorno,raramente scadono nella noia…….!si bruciano prima di decomporsi e rinascono sempre,con altri nomi ed altri volti…..una superficiale dedizione,una dispersiva passione,ma integri per l’intero arco della breve vita di questi amori.

E la bellezza dei quadri rinascimentali?Sta tutto nella recente scoperta quattrocentesca che l’uomo è al centro del mondo!In tale stato è al centro di qualunque sistema:è principio e fine ultimo di ogni politica,di ogni religione.E’ lo spirito che domina e non la materia fertile ma autorelegata ad uno stato di semplice supporto dello spirito stesso.Oggettini rococò che mi riportano sempre alle tavole del poeta di Pescara,dove ogni piatto aveva sempre il difetto di essere perfetto;sui tavoli dorati ed intarsiati,incastonati nella garconiére lacustre di d’Annunzio,compaiono decine di boccette di profumi rari,sciarpe di seta che si sono lasciate cascare sugli spigoli tesi dei mobili.Poi altri oggetti antichi,esotici che esulando da ogni definizione religiosa,emanano la profonda bellezza di ciò che si conosce bene ma che spesso si ritiene misterioso e strano,con lo scopo di rendere più incisiva la bellezza di quello che è noto e che la nostra cultura ci tramanda da sempre….!Ma poi scorgo in fondo alla stanza delle spade medioevali ed ecco che mi sovviene l’istinto di sguainarle dalle loro fodere,innalzarle al cielo e gridare alla battaglia.Una battaglia per difendere tutto questo.Una guerra di sopravvivenza,una guerra bella,fatta di codici d’onore scolpiti nel sangue e sulla terra(perché è la terra che alla fine raccoglie il sangue….!).canti di vittoria ed orgogliose melodie davanti al fuoco.Il fuoco che è bello,perché scalda e brucia!Trasforma tutto in cenere ma non annienta,perché la cenere è bella,la cenere torna alla terra e si mischia col sangue;dalla terra nascono le identità,le radici,le idee,l’uomo!

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