
“Già da lunedì – spiegano in una nota congiunta i segretari nazionali delle Federazioni del pubblico impiego - verrà definito un programma, che coinvolgerà tutte le categorie interessate, di presidi, assemblee nei luoghi di lavoro, volantinaggi, conferenze stampa per denunciare il pericolo di un prossimo collasso della pubblica amministrazione”.
“Il cosiddetto pacchetto Nicolais, che ridisegna la pubblica amministrazione, - prosegue la nota - dimostra una scarsa conoscenza dell’organizzazione, delle strutture, soprattutto quelle periferiche, dello Stato e degli Enti Pubblici.
Da tempo l’Ugl denuncia i mali che attanagliano la pubblica amministrazione: tagli agli organici, blocco delle assunzioni, un ricorso eccessivo, che si è manifestato anche negli ultimi mesi, a privatizzazioni ed esternalizzazione dei servizi, abuso delle consulenze esterne, il crescente aumento del lavoro precario, il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro, blocco dei contratti e assenza di adeguati finanziamenti, interventi che hanno portato ad una progressiva perdita di efficienza che certo non potrà essere recuperata riducendo i servizi” “L’ipotesi, infatti, di una chiusura degli uffici provinciali, con conseguente mobilità forzata e perdita della professionalità ed esperienza acquisita, - conclude il Coordinamento Ugl Pubblico Impiego - sarebbe il colpo di grazia alla pubblica amministrazione, danneggiando non solo i lavoratori ma gli stessi cittadini che vedono allontanarsi sempre di più la possibilità di poter usufruire di un servizio pubblico”.
LA SEGRETERIA NAZIONALE

GiuseppinaAn








