
il pubblico impiego.
Vediamo più da vicino che cosa ci aspetta di “buono” a noi “fannulloni” pubblici, in generale. La finanziaria prevede di potersi assicurare 3 miliardi di euro dal pubblico impiego entro il 2007 e la metà di tale importo sarà garantita da una stretta sul Comparto Scuola e, in particolare: su docenti delle scuole medie, insegnanti di sostegno e personale amministrativo. L’altro 50% dovrebbe essere garantito da un giro di vite sugli altri enti pubblici sopprimendone quelli ritenuti “inutili”, accorpando strutture periferiche di alcuni ministeri, proseguendo il blocco di assunzioni e, come ne caso dell’INPS, la creazione del nuovo super ente previdenziale INPU - Istituto di Previdenza Unificata lavoratori pubblici e privati derivante dalla fusione dell’INPS con l’INPDAP, IPOST, IPSEMA e ENPALS; “scellerato” progetto che noi dell’UGL per primi ne denunciammo i gravi rischi che ne sarebbero derivati per i dipendenti - che nella testa dei nostri governanti dovrebbe permettere aumenti di efficienza del servizio nonché ingenti risparmi di spesa
Come se ciò non bastasse, è manifestata l’intenzione di intervenire ulteriormente sul personale del pubblico impiego bloccando la contrattazione integrativa e riducendo al 30% le voci accessorie percepite. Pensavate fosse finita qui, eh? Invece no, non solo si vuole bloccare la contrattazione integrativa (che soprattutto in qualche comparto permetteva di incrementare uno stipendio alquanto misero ), ma il Governo vuole stanziare solo 1 miliardo di euro per il rinnovo del contratto nazionale del pubblico impiego, scaduto da tempo, che tradotto in soldoni vuol dire in media 18 euro mensili di aumento, ..un’elemosina offensiva!!
A tutto ciò si aggiunga che le OO.SS., per molti dei temi più rilevanti, ivi comprese pensioni e liberalizzazioni con le relative massicce ricadute sui lavoratori, sono stati informate sulle intenzioni del Governo dai giornali senza che si fosse aperta una vera e concreta concertazione come
invece avevano sbandierato a iosa in campagna elettorale, come se si trattasse di una regola indefettibile da seguire e applicare sempre e ovunque: una reale falsità!
Queste sono le bordate che il “Governo del professore” ha iniziato a rifilare al Pubblico Impiego, attacco di gran lunga più pesante e devastante rispetto alle prime dichiarazioni rese note ad agosto.
Questo è il preoccupante scenario che ci ha portati a promuovere
martedì 3 ottobre 2006 dalle ore 11:00 alle 14:00
LA MANIFESTAZIONE E PRESIDIO DELL’UGL, DINNANZI AL PARLAMENTO, IN DIFESA DEL PUBBLICO IMPIEGO
dove ci siamo ritrovati numerosi provenendo da varie regioni italiane.
Roma, 13 ottobre 2006 Il Coordinatore Nazionale Ugl-ENEA
f.to Francesco Ciotti

GiuseppinaAn








