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GOSSIP AL POSTO DELLE NOTIZIE

Dal Secolo di oggi: La piazza di Roma e le comari dei “giornaloni” Ma qual è la notizia? Le centinaia di migliaia di italiani che manifesteranno contro il governo Prodi o le bandiere ordinate dal quartier generale di FI? L’arrivo a Roma di treni speciali e pullman riempiti di gente “normale” al posto delle solite truppe cammellate della Cgil o l’immaginaria querelle sull’ordine degli interventi dal palco? La preparazione di una colossale dimostrazione di


piazza contro la Finanziaria o il battibecco Mussolini-Storace?

La Bolero Teletutto dei cosiddetti grandi giornali ha parlato ieri della manifestazione del centrodestra come se fosse un party di ferragosto a Sabaudia.

Pettegolezzi sui padroni di casa, indiscrezioni su chi va e chi viene, ciacolio sullo stile delle tovaglie e degli arredi. È il vecchio vezzo degli intellettuali che si sono formati a sinistra: l’unica piazza meritevole di analisi è quella progressista, sindacale, no-global, arcobaleno, disobbediente, girotondina, e via elencando tutte le declinazioni delle ex-masse comuniste. Per gli altri basta il gossip, se non addirittura l’invettiva: «evasori», «senza cervello », «ignoranti».L’atteggiamento delle comari della grande stampa dovrebbe indignare ma fa solo sorridere.

Dopo aver sbagliato tutto negli endorsement pro-Prodi, aver perso lettori e prestigio sulla trincea disastrosa della Finanziaria, aver dovuto registrare per due mesi le proteste delle più disparate categorie contro il governo che avevano sponsorizzato, ora “giornaloni” vorrebbero far credere che il senso della manifestazione di domani andrà cercato nella scaletta degli interventi? O nell’applausometro Fini-Berlusconi? O nella presenza delle bandiere Udc? Il vecchio Bolero Teletutto doveva usare le chiacchiere dei maggiordomi per riempire le pagine in mancanza di notizie.

I giornaloni di oggi non hanno nemmeno quest’alibi: di notizie da raccontare ce ne sono tante, tantissime, qualcuno dice che arriveranno a un milione.

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