(POL) Folla sconfinata a S. Giovanni, Berlusconi rilancia la sfi

da Il Velino - (POL) Folla sconfinata a S. Giovanni, Berlusconi rilancia la sfida Roma, 2 dic (Velino) - Da qualunque angolo la si voglia valutare, la manifestazione di San Giovanni a Roma ha segnato alcuni punti fermi che contraddicono la vulgata corrente. Il primo. Forza Italia, che si pensava non esistesse più, ha dimostrato di esserci ancora e di avere una capacità di mobilitazione che ricorda quella dei partiti di massa della Prima Repubblica. Il secondo. Il rapporto che lega Silvio Berlusconi a Gianfranco Fini e a Umberto Bossi - che hanno dimostrato anch’essi di saper promuovere una straordinaria partecipazione dei loro militanti - è saldo e non è in discussione. Il terzo. Berlusconi è in ottima salute: fisica e soprattutto politica. Ha confermato la sua leadership e ha fissato il nuovo obiettivo: la creazione del Partito della libertà. Un partito che rappresenti l’Italia che vuole voltare pagina e che non fa riferimento soltanto ai tradizionali elettori della Cdl.








Roma, 2 dic (Velino) - Da qualunque angolo la si voglia valutare, la manifestazione di San Giovanni a Roma ha segnato alcuni punti fermi che contraddicono la vulgata corrente. Il primo. Forza Italia, che si pensava non esistesse più, ha dimostrato di esserci ancora e di avere una capacità di mobilitazione che ricorda quella dei partiti di massa della Prima Repubblica. Il secondo. Il rapporto che lega Silvio Berlusconi a Gianfranco Fini e a Umberto Bossi - che hanno dimostrato anch’essi di saper promuovere una straordinaria partecipazione dei loro militanti - è saldo e non è in discussione. Il terzo. Berlusconi è in ottima salute: fisica e soprattutto politica. Ha confermato la sua leadership e ha fissato il nuovo obiettivo: la creazione del Partito della libertà. Un partito che rappresenti l’Italia che vuole voltare pagina e che non fa riferimento soltanto ai tradizionali elettori della Cdl. L’impressione diffusa è che il successo della manifestazione di San Giovanni sia stato possibile anche grazie alla convergenza nel giudizio negativo sulla finanziaria, “la peggiore della storia”, di cittadini che avevano dato fiducia al centrosinistra. Del resto, tutti i sondaggi, in questa fase, accreditano una distanza tra i due schieramenti sempre più netta, con un vantaggio per la Cdl che si aggira mediamente attorno ai dieci punti.

Pochi si aspettavano una partecipazione così massiccia, due milioni per gli organizzatori. E quanto è successo richiama da vicino l’exploit elettorale del centrodestra - la distanza è stata di soli 24.500 voti, che comunque dovrà essere verificata alla luce della richiesta di ricontare le schede che Berlusconi ha riproposto prima di prendere la parola dal palco - che nessuno aveva previsto se non nelle ultime settimane, quando per i sondaggisti era ormai impossibile rendere noti i risultati delle loro rilevazioni. E’ come se quella rimonta sulla quale nessuno era disposto a scommettere sia proseguita sino al sorpasso con un crescendo che ha trovato a Roma la sua consacrazione. Insomma, è stato rovesciato il luogo comune in base al quale se le piazze sono piene le urne sono vuote e viceversa: la Cdl ha riempito sia le urne, sia la piazza. Una piazza che era sempre stata il simbolo delle manifestazioni della sinistrra e dei sindacati. Sarà difficile per il governo - contro il quale Berlusconi ha annunciato un’opposizione “severa e intelligente” per farlo cadere - non tenerne conto, nonostante Romano Prodi abbia già detto che la sua line anon cambierà. E lo sarà anche per gli esponenti dei partiti moderati e riformisti della maggioranza, che hanno perduto sino a questo momento il braccio di ferro con la sinistra radicale della coalizione e hanno così compromesso il rapporto di fiducia con le frange di elettorali moderati e dei ceti produttivi che si erano orientati verso il centrosinistra. Un corto circuito che ha già logorato l’esecutivo al di là di ogni ragionevole previsione e rende precario il quadro politico sul quale poggia la premiership di Romano Prodi. Anche l’Udc, che ha disertato l’appuntamento e continua a chiedere un nuovo modo di fare opposizione e una nuova leadership, avrà motivi per riflettere su un evento che segna per la Cdl un nuovo inizio che continua a ruotare attorno alla leadership di Berlusconi, alle motivazioni originarie della sua discesa in campo e all’obbiettivo della nascita del Partito della libertà.




(Remo Urbino)

Peeplo News

Attualità e Notizie su Peeplo News.

Cercale ora!

Argomenti

Ultimi interventi

Vedi tutti