L'ex consulente:Nel mio corpo 5 volte la dose mortale di polonio

da Corriere it - L'ex consulente: «Nel mio corpo 5 volte la dose mortale di polonio» «Ho i video sui politici legati al Kgb» In tre pagine di email Mario Scaramella chiama in causa anche giornalisti e Sisde

ROMA — Mario Scaramella tenta il rilancio e promette nuove rivelazioni. In una email di tre pagine spedita al suo avvocato Sergio Rastrelli, il consulente della commissione Mitrokhin sostiene di avere documenti e filmati per «smentire tutte le accuse che mi sono state indebitamente e pericolosamente rivolte». Il legale ha deciso di rendere nota soltanto una parte del messaggio, quella in cui Scaramella afferma di avere «molte informazioni su politici e giornalisti legati allo spionaggio sovietico». Ma ha svelato anche l’esistenza di un video nel quale Aleksander Litvinenko, l’ex spia russa morta il 23 novembre scorso per contaminazione da polonio 210, «parla di questioni italiane con una dichiarazione spontanea e poi risponde alle domande che gli vengono poste dal consulente».

In realtà la email trasmessa da Scaramella è molto più articolata. E contiene informazioni che dovranno essere adesso verificate anche perché le sue nuove dichiarazioni coinvolgono altre persone e istituzioni come l’ambasciata italiana a Londra e l’Onu. Il consulente sostiene di essere stato contattato nel 2003 dal coordinatore dei consulenti della commissione Mitrokhin, il pubblico ministero Lorenzo Matassa. E scrive: «Lo conobbi in precedenza quando il professor Lucignan di Stanford University mi chiese di ricevere il magistrato che era in visita ufficiale negli Stati Uniti e stava indagando su traffici nucleari. Nel 2003 mi ricontattò chiedendomi disponibilità a collaborare con la commissione. Successivamente fui contattato dal senatore Guzzanti. Ci vedemmo a Londra e successivamente ricevetti l’incarico di consulente».

Scaramella affronta poi il capitolo Litvinenko: «Collaborava come autore di testi sulla sicurezza con l’Eccp (la società fondata dallo stesso Scaramella, ndr). Nel 2004 gli chiesi di fornire elementi sulla situazione italiana ad uso della commissione e successivamente acquisii le sue dichiarazioni tramite gli uffici dell’Ecpp e dell’Onu a Londra e tramite l’ambasciata italiana a Londra. Il materiale acquisito è stato presentato in commissione e in parte segretato. Ho passivamente ricevuto da lui informazioni, coerentemente con il mio mandato, relativamente a politici e giornalisti collegati allo spionaggio sovietico, a legami tra Mosca e le Brigate Rosse, a traffici di ordigni nucleari. Litvinenko ha prodotto documenti in lingua russa da lui scritti e sottoscritti e dichiarazioni registrate o videoriprese. Tutto questo materiale è disponibile presso gli enti originatori e, per quanto pertinente, depositato in Parlamento». Poi aggiunge: «Penso che l’avvelenamento di entrambi possa essere collegato alle informazioni che lo stesso Litvinenko per mesi mi ha trasmesso».
Nel messaggio, il consulente della Mitrokhin nega di «aver mai avuto rapporti di collaborazione con i Servizi di sicurezza italiani» e smentisce «categoricamente qualsiasi autocandidatura presso il Sisde». Afferma però che «esiste un’unica attività svolta con ufficiali superiori del Sisde oltre 17 anni fa nell’ambito di una collaborazione con l’Alto commissariato Antimafia».

Sono circostanze che aprono nuovi misteri sull’attività del consulente, dopo che le intercettazioni delle sue telefonate con Paolo Guzzanti hanno smascherato il tentativo dei due di dimostrare che l’attuale premier Romano Prodi e il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio erano in rapporti con il Kgb, ma anche che il governatore della Campania Antonio Bassolino avrebbe «concesso appalti alle cooperative rosse legate alla camorra». Ieri sera Scaramella è tornato a parlare e in un collegamento telefonico con il Tg1 ha detto: «Nel mio corpo c’è un livello di polonio cinque volte superiore alla dose considerata mortale». Una circostanza che le autorità britanniche non confermano, anzi. «Il paziente — sostiene il portavoce dell’University College Hospital di Londra, dov’è ricoverato — continua a star bene. I risultati dei test patologici finora compiuti rimangono normali».

Fiorenza Sarzanini
04 dicembre 2006

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