COLLOQUIO CON L’ON. ZACCHERA (AN) DOPO IL SUO VIAGGIO IN AUSTRAL

COSTITUITO A MELBOURNE UN TAVOLO TECNICO DELLA CDL PER "FARE POLITICA INSIEME": A COLLOQUIO CON L’ON. ZACCHERA (AN) DOPO IL SUO VIAGGIO IN AUSTRALIA

ROMA aise - Dall’estate australe all’inverno boreale, che almeno in questi ultimi giorni sembra essere infine arrivato in Italia, dove imperversano pioggia e nebbia. È da poco rientrato a Roma, dopo il suo viaggio in Australia, l’on. Marco Zacchera, responsabile Esteri di Alleanza Nazionale, cui il leader Gianfranco Fini ha affidato il compito di occuparsi del tesseramento al partito tra le comunità italiane all’estero.
Un primo bilancio estremamente positivo Zacchera lo aveva fatto dalle pagine della sua newsletter settimanale “Il Punto” (vedi aise del 15 gennaio 2007 h.13.49). “Sono stati giorni intensi ed interessanti alla riscoperta di comunità che si sono molto evolute dopo la mia ultima visita “politica”, giusto 10 anni fa”, aveva dichiarato salutando i “tanti italiani ed amici dell’Italia” che ha incontrato nelle due settimane trascorse in Australia.
Durante la sua visita, in particolare a Sydney e a Melbourne, Zacchera ha partecipato a diversi incontri con le comunità ed ha ufficialmente aperto il tesseramento ai nuovi Circoli di An, che ci ha raccontato, “stiamo costituendo a Sydney, Melbourne e Perth”, con l’auspicio che in futuro ve ne siano altri. Intanto “proprio ieri sono arrivate alcune iscrizioni” e “adesso occorre organizzarci e lavorare per creare altre sedi in Australia, come è giusto che sia”.
Restando alla politica, l’on. Zacchera ha preso parte a Melbourne ad una riunione, nel corso della quale è stata annunciata la costituzione di un “tavolo tecnico”, formato da un rappresentante per ogni partito della Casa delle Libertà, che dovrebbe svolgere una funzione di “coordinamento” tra i partiti del centrodestra in Australia. L’intenzione è quella di creare “un luogo di discussione e di incontro”, nel rispetto dell’autonomia e della struttura di ogni partito, ma consapevoli della necessità di “far politica insieme”.
Il primo passo in questa direzione è emerso proprio a Melbourne, dove si è deciso di “organizzare, nei prossimi due anni, visite politiche dei leader della CdL in Australia”.
“Il punto fondamentale”, ha detto Zacchera, “è che non esiste un luogo come l’Australia dove sia più necessario che la CdL impari ad avere un linguaggio comune. Il rischio altrimenti è di perdere di nuovo le elezioni”, come è accaduto lo scorso anno, quando “la divisione tra i partiti del centro-destra e la conseguente presentazione di più liste ha portato all’elezione di un deputato ed un senatore del centro-sinistra nonostante la maggioranza degli elettori australiani si siano espressi per la Casa delle Libertà”.
Sempre in tema di elezioni, ha riferito ancora Zacchera, “anche in Australia - come già in Svizzera e Germania (vedi aise del 15 dicembre 2006 h.15.25) - si è parlato a lungo delle irregolarità del voto” emerse durante le politiche dell’aprile 2006. Per il responsabile di An, al di là dei singoli casi, si tratta di un problema generale, perché ovunque, altrove più che in Australia, “il sistema non funziona e deve essere profondamente riformato”, per assicurare la “la sicurezza e la credibilità del voto a tutti, centrodestra e centrosinistra”.
Marco Zacchera ha già affrontato la questione con Gianfranco Fini, ma è intenzionato a risolvere il problema in maniera bipartisan. Per questo domani, durante il volo per Beirut, ne discuterà anche con Umberto Ranieri, presidente della Commissione Esteri della Camera ed esponente dei Ds. Perché a destra come a sinistra è ormai chiaro che occorre modificare la legge sul voto degli italiani nel mondo.
Un altro “aspetto politicamente rilevante” emerso nel corso del viaggio dell’on. Zacchera in Australia è stato quello dei “rapporti con il mondo politico australiano, sinora molto distaccato dalla comunità italiana”, tanto che proprio l’Australia, insieme al Canada, è stato l’unico Paese che ha più a lungo ostacolato il diritto di voto degli italiani all’estero, “visto dalle autorità di Canberra con sospetto”. Oggi invece, ci racconta Zacchera, “la situazione è cambiata: L’Unione si è identificata con il partito laburista e, di conseguenza, alcuni settori del partito liberale, ora al governo, tendenzialmente vorrebbero tenere regolari rapporti politici con la CdL”.
Una buona opportunità per il nostro Paese sulla quale “occorre lavorare”, anche perché “al parlamento di Canberra ci sono molti italoaustraliani, ma anche alcuni italiani a tutti gli effetti, che”, ha riferito uno “stupito” Marco Zacchera, “hanno mantenuto non solo la lingua e magari una casa italiana, ma anche stretti rapporti con il proprio Paese”. Come la senatrice federale Concetta Fioravanti Wells, già consigliera del Cgie ed ora completamente immersa nella politica australiana – Zacchera ci dice che sarà forse ministro nel prossimo governo - e che, “oltre ad essere una persona estremamente intelligente e piacevole, viene regolarmente in Italia, poiché ha una casa in Umbria, ed è molto attenta a tutto ciò che accade in Italia”.
Oltre che di temi strettamente politici, incontrando le comunità di Sydney e Melbourne l’on. Zacchera ha affrontato anche altre questioni pratiche, verso le quali i connazionali all’estero si sono dimostrati particolarmente sensibili.
È il caso della comunicazione - “i media italiani in Australia si lamentano di non essere abbastanza aiutati” - ma anche delle pensioni. Un nodo piuttosto delicato, quest’ultimo, che l’on. di An vorrebbe fosse risolto. “In Australia gli assegni delle pensioni vengono spediti tramite vaglia dal Consolato a casa dei nostri pensionati, il che è burocraticamente un lavoro immane e le pensioni arrivano regolarmente in ritardo”. Per l’on. Zacchera sarebbe forse meglio che si utilizzasse l’accredito diretto in banca, soprattutto ora che si profila un altro grave problema. “I connazionali in Australia temono la chiusura di qualche Consolato”, si parla ad esempio di Adelaide, e questo in un Paese dalla grandi distanze come l’Australia comporterebbe non pochi disagi. (raffaella aronicaaise)

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