
ho difeso la verità, difendendo di conseguenza anche te. L’ho fatto pubblicamente nei confronti di chiunque,anche del Presidente del mio partito.
Ma ier l’altro, quando ti ho visto votare ancora una volta a favore del governo nella famosa votazione che lo ha fatto cadere,mi è venuta in mente un’altra tua dichiarazione: “Non appoggerò mai un governo che divida gli italiani”. Per questo ti scrivo, per ricordartela.
Il governo Prodi ha diviso, eccome; non ha fatto che dividere, con una finanziaria contestata da tutti, con una politica succube degli estremisti di sinistra, dei due partiti che si chiamano comunisti, dei centri sociali, di un sindacato con i brigatisti rossi in pancia. Un governo che ha calpestati i sentimenti dei cattolici con i Pacs, Dico o come diavolo si chiamano, che si è messo in urto con gli Stati Uniti.
Un governo che ha visto manifestazioni contro di sè di sue componenti importanti. Un governo che ormai (lo dimostrano tutti i sondaggi) ha la stragrande maggioranza del popolo contro. E allora, amico mio, è finito il tempo dell’indipendenza utopistica, dei ragionamenti su una strategia simile a quella dei rappresentanti delleminoranze linguistiche e via discorrendo. Ora è in ballo il bene della nostra cara Italia, che non si può lasciare in mano a questa gente. Non possiamo permetterci di rovinare l’avvenire degli italiani, tutti gli italiani, anche, e soprattutto, i più deboli ed indifesi: gli italiani all’estero.

GiuseppinaAn








