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ROMA, RESIDENCE: DOPO SGOMBERO, BRAVETTA A FERRO E FUOCO

AN: “GIUNTA VELTRONI RESPONSABILE PER ATTEGGIAMENTI DISCRIMINATORI” SENEGALESI UNICI AD AVER OTTENUTO UN ALLOGGIO CERTO

“E’ straordinariamente facile annunciare dalle stanze dei bottoni che le operazioni del Residence si sono svolte senza difficoltà e poi abbandonare il quartiere all’insicurezza e ormai sotto il controllo di bande di violenti che accusano l’amministrazione di gravi discriminazioni” è quanto dichiarano in una nota congiunta Fabrizio Santori, capogruppo di AN del Municipio Roma XVI e Antonio Aumenta, consigliere di AN del Municipio XVI che denunciano “i rifiuti incendiati per protesta, in quanto speciali, stanno comportando un grave inquinamento atmosferico e la coltre di fumo nera, ancora attiva, sta ricoprendo ininterrottamente da ieri l’intero quadrante Bravetta Pisana”.

“Ancora oggi in Via Bravetta stazionano accampate numerose famiglie di rom ed extracomunitari che continuano la loro protesta e sempre pronte ad eseguire altre violente rappresaglie contro i privilegi concessi dall’amministrazione alla comunità senegalese, – denuncia la nota – non possiamo non ricordare che avevamo previsto questo atteggiamento: se le altre operazioni di allontanamento dalle altre 4 palazzine della struttura sono avvenute senza difficoltà è dipeso esclusivamente dal fatto che tutte le frange violente si sono trasferite con forza nell’ultima palazzina del Residence e ora che la bomba è scoppiata le giunte Veltroni e Bellini, tanto repentine nel brandire la vittoria, ora che lo show mediatico è terminato, si sono dileguate lasciando i residenti di Bravetta in balia dell’insicurezza e della paura per la loro incolumità e i loro beni”.

“Chiederemo un consiglio straordinario per capire le ragioni di tanta disorganizzazione e pressappochismo nel gestire un problema sociale così delicato non solo dal punto di vista della sicurezza, – conclude la nota – non comprendiamo i motivi di una discriminazione così feroce attuata dall’amministrazione comunale che ha sistemato in un residence a borgata Finocchio una parte della comunità senegalese, quella di esclusiva etnia wolof, abbandonando al loro destino decine di famiglie italiane, rumene e nordafricane, senza una dimora, e lasciando circolare centinaia di rom che hanno trovato sistemazione nelle baraccopoli abusive di Via degli Aldobrandeschi e Via del Forte Bravetta”.

Roma 26/08/2007

Per info 3397360574

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