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BARACCOPOLI, MARCONI-MAGLIANA

BENVENUTI (AN) LA SITUAZIONI CONTINUA AD ESSERE GRAVE “Il recente sgombero della baraccopoli sotto il cavalcavia della Roma-Fiumicino, ha prodotto come era prevedibile, dal momento che non si è ricercata una soluzione globale del problema dei campi nomadi irregolari esistenti nella Capitale e delle baraccopoli, il trasferimento di centinaia di persone verso le sponde del Tevere attigue a quartieri Magliana e Marconi, dove la situazione è complessivamente peggiorata”.

E’ quanto dichiara il Capogruppo di AN alla Provincia di Roma e responsabile del Dipartimento Sicurezza di AN per il Lazio, Piergiorgio Benvenuti

“Infatti –prosegue Benvenuti- se alcuni campi irregolari sono stati evacuati dal Comune, altri ne stanno nascendo nel XV Municipio, ma ancora più grave è la situazione all’interno del quartiere della Magliana dove già dalle prime ore della sera extracomunitari ubriachi occupano le principali strade e piazze della zona, creando un clima di insicurezza fra i cittadini.

La medesima situazione si sta verificando verso il Ponte Marconi, infatti dopo tante battaglie e proteste –prosegue Benvenuti- vi è stato il tanto atteso sgombero della baraccopoli abusiva, ma ora stanno tornando a sorgere nuove baracche con residenti forse proprio coloro che sono stati fatti sgomberare sotto il cavalcavia della Roma-Fiumicino”.

“I quartieri di Marconi e della Magliana, come l’intera città, ha necessità di un intervento globale per quanto riguarda la sicurezza, maggiore presenza delle Forze dell’Ordine, controlli accurati degli insediamenti illegali lungo tutto l’argine del Tevere, costante controllo delle aree bonificate che dovrebbero essere costantemente controllate per non ricadere nel medesimo problema”.

“Si attende, pertanto che dalle parole e dalla demagogia veltroniana si passi ai fatti concreti –conclude Benvenuti- perché non è possibile lasciare nel più totale abbandono intere aree della città dove si sviluppano ogni tipo di attività illegale e di violenza, vere e proprie città invisibili fuori ogni tipo di controllo”.

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