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PDL: FINI, SCENARIO CAMBIATO NON E' ANNESSIONE

"Forse perchè è accaduto in modo violento, inaspettato, almeno non lo aspettavo così presto. Siamo sciolti. Alleanza nazionale non esiste più. Ho provato un tuffo al cuore stamattina constatando che sul sito ufficiale del Partito c'è già la novità "Più sicuri. C'è Alleanza. Poi cordoncini tricolore intrecciati ed annodati, è bello per la verità, bello e azzeccato, però che dolore!. Provo a dirmi che è meglio, che la nostra Destra adesso è più grande, più forte, però Alleanza nazionale ce l'ho nel cuore, la sento nel sangue e lo scioglimento del Partito per cui ho dato tanto - lo sento come una separazione famigliare, una di quelle necessarie ma dolorose, un po' come quando un figlio se ne va di casa. Così come speriamo che per questo figlio sia meglio, che debba crescere e maturare perchè ormai è grande, così spero sia per Alleanza nazionale, il rinascere in una nuova formazione più grande, più forte, più capace di aggregazione. Ed ora il comunicato del nostro Presidente Fini che ci spiega il futuro. Valori di Fiuggi esattamente quelli del Ppe. Pdl è centrodestra italiano

“Rispetto a qualche mese fa lo scenario è cambiato. Non si tratta di confluire in un partito che ha fondato qualcun altro, ma di fare insieme liste, programma, gerarchie e regole che porteranno il Pdl da essere un accordo elettorale a diventare un unico soggetto politico”. Così Gianfranco Fini, che ha aperto la direzione nazionale di An ricordando la morte di Giovanni Pezzulo (”un vero eroe”), ha risposto a chi gli ha ricordato le interviste fatte a dicembre in cui dichiarava che An non sarebbe mai entrata nel Pdl. “Da San Babila è cambiato tutto - ha spiegato Fini - non si tratta di un’annessione, ma siamo chiamati a contribuire alla formazione di un nuovo partito”.
“I valori del Ppe sono iscritti nel pantheon valoriale che già abbiamo discusso a Fiuggi - ha sottolineato il leader di An -. I valori di Fiuggi sono esattamente i valori del Ppe”. Una svolta, ha detto Fini, che “segna la fine della seconda Repubblica: An contribuisce da protagonista all’avvio della terza Repubblica”. “E’ la prima volta - ha aggiunto - che un soggetto politico nasce non per una scissione, per un accordo tra partiti o per un’alchimia, ma nelle urne per espressa volontà del popolo italiano”. “Non si tratta di un fulmine a ciel sereno”, ha spiegato il leader di An, non è affatto “una accelerazione o una novità imprevedibile”, il fatto è che il “popolo della Libertà è il centrodestra italiano, è la costola italiana del Ppe europeo”.
“Vi chiedo - ha detto Fini rivolgendosi ai dirigenti di An - non una assunzione di responsabilità, ma di dimostrare la consapevolezza politica” per continuare “una strategia che non è improvvisata”, ma anzi affonda “le radici direttamente a Fiuggi, alla costituzione di Alleanza nazionale”. “Non ci possono rimproverare contemporaneamente di spostarci al centro e che il Pdl sposta il suo asse verso destra”.
Ogni decisione, ha precisato poi Fini, dovrà essere presa dal congresso: “An decide il suo futuro esclusivamente all’interno di un congresso, che deciderà se dar corso, come mi auguro, o non dar corso a un nuovo soggetto”.
E sulla decisione di Casini di correre da solo, il presidente di An ha commentato: “Trovo incomprensibile che l’Udc non contribuisca a questo progetto: la sua è una scelta sbagliata, dettata da valutazioni opposte all’interesse generale e degli elettori moderati che Casini dice di voler rappresentare”.
Data pubblicazione: 16/02/2008

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