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Campagna contro l'abbandono dei cani

In questo numero: Vertice per il Mediterraneo Contratti pubblici: relazione 2007dell' Autorità di vigilanza Detassazione straordinari: una circolare chiarisce i dubbi Traffico di esseri umani, protocollo d'intesa Italia-Romania Conversione dei permessi di soggiorno Campagna contro l'abbandono dei cani

Vertice per il Mediterraneo
I quarantaquattro capi di Stato e di governo che si sono riuniti il 13 luglio a Parigi per fondare l’Unione per il Mediterraneo s’impegnano a trasformare il Mediterraneo in un’area di pace, democrazia, cooperazione e prosperità. Il progetto di Unione per il Mediterraneo ha, infatti, l’obiettivo di consolidare la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo. Erano presenti a Parigi non solo i capi di Stato e di governo dei 27 paesi membri dell’Unione europea e dei 12 paesi mediterranei membri del Processo di Barcellona e degli altri 4 paesi del bacino Mediterraneo, ma anche i responsabili delle maggiori organizzazioni internazionali e regionali, accolti al Grand Palais dal Presidente della Repubblica francese, Presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea. I temi discussi durante la sessione di lavoro: - le problematiche ambientali ed energetiche (in particolare, le proposte in favore del disinquinamento del Mediterraneo, dello sviluppo dell’energia solare e della gestione dell’acqua); - le proposte per risolvere la mancanza di infrastrutture di trasporto (programmi congiunti di protezione civile e di sviluppo di autostrade marittime); - le sfide poste dallo sviluppo economico e sociale nel Mediterraneo (che potrebbero in parte trovare risposta grazie ad azioni di accompagnamento delle piccole e medie imprese e tramite programmi di sostegno all’insegnamento universitario e alla ricerca).
Dossier “Vertice per il Mediterraneo”

Contratti pubblici: relazione 2007dell’ Autorità di vigilanzaIl valore del mercato degli appalti pubblici è pari a 76 miliardi di euro, circa il 5,1% del PIL. Il dato è contenuto nella relazione annuale 2007 dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici, presentata il 9 luglio al Parlamento. È un valore che si riferisce ai soli appalti di importo superiore a 150.000 euro, che nel 2007 sono 35.502, mentre quelli di importo inferiore, secondo una stima, sono circa 41.128 per un valore complessivo di 2,7 miliardi di euro. Il mercato degli appalti pubblici registra però alcune problematicità. - Da parte delle stazioni appaltanti: progettazione carente, erronea formulazione dei requisiti di partecipazione alle gare, mancanza di trasparenza sulla pubblicità dei bandi (che frenano la concorrenza, fanno lievitare i costi di realizzazione dell’opera e allungano i tempi di esecuzione). - Da parte delle imprese: l’elevato numero delle società a responsabilità limitata (che pone dubbi sulla capacità di questo tipo di imprese di soddisfare le esigenze delle stazioni appaltanti sotto il profilo della solidità patrimoniale e di una gestione aziendale che investa sulla modernizzazione). - Da parte dello Stato: le continue correzioni al Codice dei lavori pubblici ed il continuo ricorso a discipline derogatorie. Occorre dunque individuare un punto di equilibrio tra esigenze di snellezza e necessità di un adeguato controllo sui meccanismi di spesa pubblica, e, per quanto riguarda il problema del contenzioso tra imprese ed amministrazioni, garantire agli investitori e al mercato un sistema snello e tempestivo di rimedi proporzionati.
Dossier “Contratti pubblici: relazione 2007 dell’Autorità di vigilanza”

Detassazione straordinari: una circolare chiarisce i dubbiDal primo luglio scorso è in vigore la misura fiscale che prevede l’applicazione, in via sperimentale, di un’imposta sostitutiva del 10% su premi di produttività e straordinari. Destinatari del provvedimento, i lavoratori del settore privato con qualsiasi tipo di contratto. Tra i beneficiari dell’agevolazione anche i lavoratori part-time che svolgono prestazioni di lavoro supplementare o relative a clausole elastiche. Restano esclusi gli impiegati delle amministrazioni pubbliche e i titolari di redditi di lavoro assimilato a quello di lavoro dipendente, come i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto. A fare luce sulle misure, introdotte dal decreto legge n. 93 del 27 maggio scorso, in materia di incremento della produttività del lavoro varate dal governo, è la circolare congiunta, emanata l’11 luglio 2008, del Ministero del Lavoro, della Salute, delle Politiche Sociali, e dell’Agenzia delle Entrate. In particolare, il documento ribadisce che il beneficio consiste in un’imposta sostitutiva di Irpef e addizionali regionale e comunale pari al 10% dei compensi erogati, entro un tetto massimo di tremila euro lordi, per il lavoro straordinario, supplementare o effettuato in funzione di clausole elastiche nell’ambito di contratti part-time e per tutti i tipi di incentivi legati all’andamento produttivo ed economico dell’impresa. Per godere del regime agevolato i lavoratori non devono aver conseguito nel 2007 un reddito di lavoro dipendente superiore a 30 mila euro lordi. L’imposta sostitutiva va applicata automaticamente dal sostituto d’imposta, salvo diversa comunicazione del dipendente, che può comunque rinunciare al regime sostitutivo facendone richiesta per iscritto al datore di lavoro. I redditi soggetti a tassazione sostitutiva, oltre a non concorrere alla formazione del reddito Irpef complessivo, non devono essere considerati nella determinazione della situazione economica equivalente (ISEE) del lavoratore e del suo nucleo familiare.
Dossier “Detassazione straordinari: una circolare chiarisce i dubbi”

Traffico di esseri umani, protocollo d’intesa Italia-RomaniaÈ stato firmato il 9 luglio 2008, a Bucarest, Il Protocollo d’intesa tra il Ministero del Lavoro, Famiglia e Pari Opportunità della Romania e il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri italiano, il Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali, le Regioni Piemonte, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Marche, Sicilia, Toscana, le Province autonome di Bolzano e Trento. Il Protocollo nasce con l’intento di contrastare il fenomeno della tratta di esseri umani, ed ha come obiettivo principale quello di assicurare alle vittime del fenomeno la “integrazione sociale e occupazionale”. Il progetto è finanziato per la programmazione 2007/2013 con il FSE (Fondo Sociale Europeo), cioè con il fondo comunitario che fornisce il sostegno finanziario a misure volte a combattere ” l’integrazione sociale nel mercato del lavoro al fine di promuovere un livello elevato di occupazione, la parità tra uomini e donne, uno sviluppo duraturo e la coesione economica e sociale”. Le Parti definiranno le misure adatte, e stabiliranno le modalità per attuare tali misure, in vari ambiti di cooperazione, fra cui, per es.: sviluppare un insieme di progetti di inclusione sociale delle vittime del traffico di persone; favorire le iniziative transnazionali e partenariati circa l’inclusione sociale delle stesse vittime; sostenere nuovi metodi per contrastare la discriminazione e la disparità di trattamento sul mercato del lavoro.
Dossier “Traffico di esseri umani, protocollo d’intesa Italia-Romania”

Conversione dei permessi di soggiornoCon la circolare n. 2896 del 1 luglio 2008, inviata a tutti i Prefetti, la Direzione centrale per le Politiche dell’immigrazione e dell’asilo (Dipartimento per le Libertà civili e l’immigrazione - Ministero dell’Interno), ha chiarito come individuare lo Sportello unico per l’immigrazione, competente a ricevere le richieste di conversione del permesso di soggiorno per studio o tirocinio in permesso per lavoro subordinato. Lo Sportello unico cui rivolgere le istanze va individuato sulla base della residenza del richiedente. Lo straniero titolare di un permesso di soggiorno per studio o formazione professionale in corso di validità, che, al raggiungimento della maggiore età o dopo il conseguimento in Italia del diploma di laurea o di laurea specialistica, intende convertire il titolo in permesso di soggiorno per lavoro subordinato, deve inoltrare la richiesta allo Sportello unico competente, secondo le nuove procedure e modalità avviate con il decreto flussi 2007, allegando il contratto sottoscritto dal solo datore di lavoro. Quanto alla conversione del permesso di soggiorno per studio in permesso di soggiorno per lavoro autonomo, qualora il titolare abbia conseguito il diploma di laurea in Italia o abbia compiuto in Italia i 18 anni, la richiesta va presentata allo Sportello unico (mod. Z2) secondo le nuove procedure e modalità rinvenibili nell’apposita sezione del sito. Il numero dei permessi convertiti in permessi di soggiorno per lavoro subordinato o per lavoro autonomo viene decurtato dalle quote di ingresso definite nei decreti flussi dell´anno successivo.
Dossier “Conversione dei permessi di soggiorno”

Campagna contro l’abbandono dei caniContrastare l’abbandono dei cani, che, specie nell’imminenza delle partenze vacanziere estive, assume proporzioni considerevoli, è l’obiettivo della campagna di sensibilizzazione lanciata dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, frutto della collaborazione con il fotografo Oliviero Toscani. L’immagine della campagna presenta un cane che, con sguardo rivolto all’osservatore domanda: “Tu di che razza sei? Umana o disumana?” rovesciando provocatoriamente un interrogativo che solitamente si pone l’uomo quando parla di animali. Il target dell’iniziativa di comunicazione è quello della popolazione generale, sulla base delle statistiche che indicano che una famiglia italiana su due convive con un animale domestico. La campagna è presente dal 9 luglio sui principali organi di stampa per circa un mese, e dal 21 luglio sui principali circuiti delle reti stradali e autostradali. La campagna sarà particolarmente intensa nelle regioni meridionali dove il fenomeno dell’abbandono risulta più diffuso. Nel 2007 sono stati segnalati al Ministero circa 600.000 cani randagi, di questi meno di un terzo sono ospitati presso canili. L’iniziativa di comunicazione affianca gli strumenti posti in essere dal legislatore e portati avanti da Ministero e Regioni per la lotta al randagismo, come ad esempio l’implementazione della banca dati nazionale dell’anagrafe canina ed il monitoraggio del finanziamento straordinario per l’ammodernamento e la costruzione di canili pubblici previsto dalla legge 376 del 2003.
Dossier “Campagna contro l’abbandono dei cani”
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