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Manovra: via libera della Camera, le principali novità

Roma, 21 lug (Velino) - Manovra d’estate al rush finale. Dopo aver ottenuto il voto di fiducia alla Camera il testo del decreto, una volta concluso anche l'esame degli ordini del giorno, si sposterà al Senato. Obiettivo: approvarlo prima della pausa estiva. Ad aver animato il dibattito sulla riforma in queste ultime ore è stato il giallo sugli statali. A scatenare l’ira dei sindacati quello che è sembrato essere un taglio di 400 milioni dei fondi accantonati per i rinnovi dei contratti pubblici per il triennio 2009-2011. Il governo ha garantito che i soldi dirottati sono altri e che le risorse per i contratti non vengono intaccate, ma i sindacati sono in allarme e promettono un settembre caldo e hanno minacciato lo sciopero.

Il testo che conta è il Dpef con l’inflazione programmata all’1,7 per cento quest’anno e all’1,5 per cento nel 2009, “toccherà poi alla legge finanziaria quantificare e finalizzare le risorse necessarie, insomma definire la cifra che equivale a quegli obiettivi di inflazione”, ha detto il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta, che ha ribadito anche che non ci saranno tagli ai “premi” ma che fondi equivalenti o di più, provenienti dai risparmi sulle consulenze, saranno destinati a una nuova contrattazione di secondo livello che deve premiare il merito.

Vediamo le principali voci della manovra. Il testo del maxiemendamento presentato dal governo ricalca nella sostanza quello uscito dalle Commissioni della Camera, salvo alcune modifiche. Partiamo da queste.

SERVIZI PUBBLICI - Il governo cambia il testo relativo alle deroghe al nuovo regime di gare introdotto durante i lavori nelle commissioni Bilancio e Finanze della Camera con una modifica proposta dalla Lega e poi sottoscritta anche dal Pdl. Il testo dell’emendamento approvato in commissione prevede che “in deroga alle modalità di affidamento ordinario l’affidamento può avvenire a favore di società a capitale interamente pubblico, partecipate dall’ente locale, che abbiano i requisiti richiesti dall’ordinamento comunitario per la gestione in house”. Durante i lavori parlamentari era però stata inserita un’ulteriore deroga in favore di “società a partecipazione mista pubblica e privata anche quotate in borsa, partecipate dall’ente locale a condizione che il socio privato sia scelto mediante procedure a evidenza pubblica, nelle quali siano già stabilite le condizioni le modalità e la durata della gestione del servizio e le modalità di liquidazione del socio al momento della scadenza dell’affidamento del servizio”. A saltare nell’ultima versione del maxiemendamento è quest’ultima parte che viene interamente sostituita con un semplice riferimento al rispetto della normativa comunitaria.

ASSUNZIONI E CONTRATTI A TERMINE - Torna l’obbligo per le imprese di comunicare l’assunzione il giorno prima dell’inizio del lavoro: è quanto prevede una “correzione” al maxiemendamento al decreto legge sulla manovra apportata dal governo e già annunciata ieri sera. Tale norma era stata modificata durante i lavori in commissione alla Camera: l’obbligo di comunicare l’assunzione veniva posticipato dal giorno precedente l’assunzione ai cinque giorni successivi.

OBBLIGO E FORMAZIONE PROFESSIONALE - L’obbligo scolastico si assolve anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale. È quanto prevede un emendamento al decreto legge sulla manovra economica approvato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera e che è confluito nel maxiemendamento del governo. “L’obbligo di istruzione si assolve - si legge nel maxiemendamento - anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale (…) e anche nei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale (…)”. Si tratta di una modifica alla Finanziaria 2006 del relativo decreto attuativo sull’organizzazione scolastica.

RIFORMA FINANZIARIA - Per quanto riguarda la riforma della manovra per il prossimo anno, fortemente contestata dall’opposizione, la norma contenuta nel maxiemendamento prevede che nel 2009 la Finanziaria contenga esclusivamente disposizioni attinenti al suo contenuto tipico, senza norme a sostegno dell’economia o di carattere ordinamentale, microsettoriale e localistico.

TAGLI AI MINISTERI-ABOLIZIONE TICKET SANITA’ - Sarà la sforbiciata – una nuova - di 300 milioni per il 2009 e 400 milioni per il 2010 e 2011 alle dotazioni dei ministeri a fornire la copertura per la quota dello Stato all’abolizione dei ticket nel 2009, 2010 e 2011 (400 milioni sugli 834 totali). È quanto, invece, emerge dalla relazione tecnica presentata dal governo al maxiemendamento. Nel dettaglio, si prevede che l’incremento di 400 milioni delle risorse destinate al Servizio sanitario nazionale comporterà, in termini di fabbisogno e indebitamento, un onere di 530 milioni per il 2009 e 450 milioni per ciascuno dei due anni successivi. Per il 2009, 120 milioni verranno dalla riduzione dello stanziamento del fondo speciale di parte corrente, 60 milioni da riduzioni di autorizzazioni di spesa, 50 milioni dai tagli ai contributi dati dal ministero dell’Interno agli enti locali e, infine, 300 milioni per il 2009 e 400 per il 2010 e 2011 verranno attinti dal Fondo interventi strutturali di politica economica. Questa cifra viene girata al Fondo dall’incremento dei tagli lineari alle dotazioni dei ministeri. Quanto ai restanti 434 milioni che rimangono a carico delle Regioni, la relazione prevede che 7 milioni nel 2009, 13 nel 2010 e 20 nel 2011 derivino dalle riduzioni del 20 per cento ai compensi dei vertici delle aziende sanitarie; 70 milioni nei tre anni si ottengano con i tagli agli oneri degli organismi politici e apparati amministrativi regionali; infine, 357 milioni nel 2009, 351 nel 2010 e 344 nel 2011 sono coperti o da ulteriori misure di incremento della efficienza e razionalizzazione della spesa o dal ripristino dei ticket o altre forme di partecipazione dei cittadini alla spesa sanitaria.

SICUREZZA - Via libera anche a maggiori fondi per la sicurezza (300 milioni in tutto).

TAGLI STIPENDI SINDACI E CONSIGLIERI COMUNALI - Nella nuova formulazione per i comuni virtuosi il taglio non si fa. Lo si fa per i comuni non virtuosi, che sono circa il 10 per cento del totale, e in questo caso il taglio sale dal 20 al 30 per cento. Inoltre, diventano più rigorosi i finanziamenti per le comunità montane: in totale queste riceveranno 30 milioni in meno all’anno, dal 2009 al 2011. Ma, spiega Zorzato, “con un’ulteriore aggiunta, questo taglio sarà graduato in base all’altezza. Più le comunità saranno in alto e più la sforbiciata sarà leggera”.

ROBIN TAX - La cosiddetta Robin Hood Tax viene modificata. Resta l’addizionale Ires del 5,5 per cento per le società del settore petrolifero e dell’energia elettrica, ma sono soppresse l’ulteriore aliquota di produzione (royalty) a carico delle compagnie che estraggono idrocarburi e l’attribuzione allo Stato di una quota in barili pari all’uno per cento della produzione annua. Inoltre, il Fondo per i meno abbienti sarà alimentato dalle banche e non dai petrolieri, mentre la ’social card’ collegata sarà concessa solo ai residenti di cittadinanza italiana.

SOCIAL CARD - Il Fondo per i meno abbienti verrà alimentato dall’anticipo del recupero delle maggiori imposte sostitutive dovute dalle banche in attuazione di una sentenza Ue. Alla social card limitata ai cittadini affluiranno risorse anche dal fondo dei conti bancari dormienti.

IMPRONTE DIGITALI PER TUTTI - Per tutti dal primo gennaio 2010.

CASA - Il piano emergenza casa sarà esteso anche agli immigrati regolari a basso reddito, che però dovranno avere la residenza in Italia da dieci anni, e da cinque nella Regione. Il progetto prevede nuove case per famiglie a basso reddito, giovani coppie, anziani in condizioni svantaggiate, studenti fuori sede e persone sottoposte a procedure esecutive di rilascio.

FINMECCANICA - In caso di aumenti di capitale da parte di Finmeccanica la quota percentuale detenuta dalla Stato non potrà andare sotto il 30 per cento.

5 PER MILLE - La misura viene rinnovata nel 2009 e leggermente modificata: dall’anno prossimo, oltre al volontariato, la ricerca e il sociale, il 5 per mille dell’Irpef potrà essere destinato anche al sostegno delle associazioni sportive dilettantistiche. Per il 2008 è prevista un’integrazione di 20 milioni. Complessivamente le risorse salgono a 400 milioni.

AUTOTRASPORTO - Molte le novità nel settore. In particolare, vengono stanziati 116 milioni di euro spalmati sul 2008 (106,5 milioni) e il 2009 (9,5 milioni) a favore del Fondo per il proseguimento degli interventi. Inoltre, l’Osservatorio sulle attività di autotrasporto dovrà determinare mensilmente il costo medio del carburante per km di percorrenza.

TAGLIO APPARATI PUBBLICI - Scatta una riduzione degli oneri degli organismi politici e degli apparati amministrativi regionali (soprattutto tagli a compensi, indennità e al numero dei componenti degli organi rappresentativi), e la soppressione di enti inutili, la fusione delle società partecipate, il ridimensionamento delle strutture organizzative.

STRETTA CONSULENZE - Arriva un taglio del 50 per cento sulle spese per convegni, consulenze, pubblicità e spese di rappresentanza.

PATTO STABILITÀ INTERNO - Le regole per il triennio 2009-2011 confermano in larga parte la disciplina del Patto di stabilità prevista per quest’anno, sia per la sfera di applicazione (comuni e province con più di cinquemila abitanti) sia per il vincolo considerato.

STOP ASSUNZIONI ENTI LOCALI - In attesa di un Dpcm che stabilisca i criteri di virtuosità di regioni ed enti locali, sono sospese le assunzioni da parte degli enti locali non sottoposti al patto di stabilità interno. Fanno eccezione i comuni con meno di dieci dipendenti a tempo pieno.

FONDO UNICO REGIONALE - Viene istituito il Fondo unico regionale, in cui saranno raccolti tutti i trasferimenti dello Stato alle Regioni, per agevolare la successiva trasformazione dei trasferimenti in compartecipazioni o quote di tributi erariali. Il Fondo sarà istituito al ministero dell’Economia e sarà operativo dal 2010.

STRETTA ESENZIONI E PRESTAZIONI PRIVATI - Più verifiche sulle esenzioni sanitarie e maggiori controlli sulle prestazioni liberamente rese da erogatori privati.

TAX CREDIT CINEMA - Viene ripristinato il credito d’imposta per favorire gli investimenti nel settore cinematografico.

COLLABORAZIONE INPS-ENTRATE - L’Inps e l’Agenzia delle Entrate dovranno attivare uno scambio telematico mensile delle posizioni relative ai titolari di partita Iva e dei dati annuali riferiti ai soggetti che percepiscono utili derivanti da contratti di associazione in partecipazione.

COMITATO STRATEGICO - Viene istituito al ministero degli Esteri il Comitato strategico per lo sviluppo e la tutela all’estero degli interessi nazionali in economia.

STUDI SETTORE - In funzione dell’attuazione del federalismo fiscale dal primo gennaio 2009 gli studi di settore verranno elaborati anche su base regionale o comunale sentite associazioni professionali e di categoria.

FAS - Viene fissata la percentuale, almeno l’85 per cento, delle risorse del Fas (Fondo aree sottoutilizzate) e del Pon (Piano operativo nazionale) che dovranno andare alle regioni del Mezzogiorno.

BANCA SUD - Viene istituita la Banca del Mezzogiorno.

TAGLIA-LEGGI - Viene posticipata l’entrata in vigore. Da 60 giorni dopo l’approvazione del decreto viene portata a 180 giorni.

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