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censimento per i senza fissa dimora

Alemanno: "Sono bestie, niente perdono". Il sindaco: «Attendiamo i risultati del censimento che è stato fatto dal prefetto Mosca sui nomadi: sono favorevole a estendere questo censimento a tutti i senza fissa dimora e coloro che vivono ai margini della legalità».

«Sono bestie, nessun perdono per i due pastori romeni». È scuro in volto il sindaco di Roma Gianni Alemanno di ritorno dalle ferie. Quando una giornalista lo informa che ieri in carcere i due aggressori hanno chiesto scusa agli olandesi, lui non esita: «Sono bestie».

Sceso all’aeroporto di Fiumicino, alle 16,30 il sindaco per prima cosa è andato in zona Spallette a vedere il luogo della violenza. Ha raggiunto il posto in via Portuense, già chiuso da una rete metallica stesa dalla Protezione civile. Ha scrutato la campagna, è entrato nel casolare, ha visto il materasso, il divano nelle stanze annerite dal fumo e quasi pericolanti, ha toccato con mano il degrado. Con lui c’erano il presidente della Commissione comunale sicurezza Fabrizio Santori e il security mananger, il generale Mario Mori. Poi faticosamente i giornalisti si sono accalcati tra sterpi e mattoni.

E il sindaco ha parlato: «Abbiamo diffidato la proprietà di questo stabile perché entro cinque giorni metta in sicurezza questo casale - annuncia Alemanno - o murandolo o abbattendolo. La stessa diffida riguarderà gli altri proprietari di stabili nelle simili condizioni». Oggi a mezzogiorno vedrà Mori e Santori proprio per fissare la scaletta e quindi procedere al censimento delle strutture. E ancora: «La Protezione civile - prosegue - sta recintando i 400 metri di perimetro dell’area per mettere in sicurezza la zona e per evitare che ci siano posti dove in qualche modo si accampino i senza fissa dimora e si creino luoghi di illegalità.

Dobbiamo fare un monitoraggio di tutta la manodopera agricola romana - annuncia Alemanno - ed è per questo che ho convocato (per oggi, ndr) le tre organizzazioni agricole (Cia, Coldiretti, Confagricoltura) e la Forestale per monitorare la situazione». Poi l’altra novità: «Attendiamo i risultati del censimento che è stato fatto dal prefetto Mosca sui nomadi: sono favorevole a estendere questo censimento a tutti i senza fissa dimora e coloro che vivono ai margini della legalità».

Dopo l’ispezione Alemanno vira sulle polemiche: «Tutti hanno capito il senso delle mie parole (”I turisti sono stati imprudenti”) - riflette - Tutti gli italiani sanno bene a che cosa mi riferivo e solo una certa parte della sinistra mi ha frainteso». Qualcuno gli chiede come mai non è piombato a Roma prima, come ha fatto per la morte del presidente della Roma Sensi. Lui sente, non risponde e tira dritto. Direzione: ospedale San Camillo, dove sono stati operati i due olandesi. Alemanno parla con loro circa un quarto d’ora, li abbraccia. «Sono due persone con una grande serenità e forza d’animo». Il sindaco spiega ai coniugi che il Comune si farà carico di tutte le spese per le cure mediche, invitandoli a tornare in futuro. «Roma non è quella che loro hanno conosciuto», sottolinea il primo cittadino. I turisti olandesi rispondono e sorprendono: «Quello che è successo poteva succedere ovunque, non è un problema di Roma né dell’Europa». I coniugi potrebbero essere dimessi lunedì.

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