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Stupro Roma, Alemanno incontra coppia olandesi

ROMA - Un abbraccio commosso, le scuse della città di Roma e la consapevolezza che quanto successo venerdì notte "poteva succedere ovunque". L'incontro tra il sindaco di Roma Gianni Alemanno ed i coniugi olandesi aggrediti venerdì scorso da due pastori romeni a Ponte Galeria, alla periferia di Roma, è stato breve ma intenso. "Sono due persone con una grande serenità e forza d'animo. Hanno capito ciò che volevo dire" ha detto Alemanno a proposito delle polemiche di due giorni fa in cui aveva sostenuto "l'imprudenza" della coppia nell'essersi accampata in un'area così isolata e degradata. Tutti, per Alemanno, hanno capito le sue parole ad eccezione di "una certa parte della sinistra".

Per circa 15 minuti è rimasto nella stanza del reparto di ortogeriatria dell’ospedale San Camillo, dove sono ricoverati i coniugi. Aiutato da un interprete, Alemanno ha detto alla coppia che il Comune si farà carico di tutte le spese per le cure mediche, invitandola a tornare in futuro. “Roma non è quella che loro hanno conosciuto”, ha aggiunto Alemanno, mentre i due turisti hanno ribadito che non sono arrabbiati con i romani e torneranno nella capitale. “Quello che è successo - hanno sostenuto le due vittime - poteva succedere ovunque, non è un problema di Roma né dell’Europa” spiegando anche che già in Spagna erano stati ospiti di pastori. Ad Alemanno i coniugi hanno fatto una precisa richiesta: riavere le loro biciclette, sequestrate dai carabinieri per le indagini. Parole, invece, molto dure, Alemanno le ha rivolte a Andrej Vasile e Paul Petre, i due pastori romeni responsabili della violenza sessuale, del pestaggio e della rapina: “Basta vedere ciò che hanno fatto a quelle due persone per poterli considerare delle bestie che non meritano perdono”.

Uno dei due romeni - che resteranno in carcere come deciso stamani dal gip Luciano Imperiali che ha convalidato il fermo dei due stranieri, accusati di violenza sessuale, sequestro di persona, rapina e lesioni - ha chiesto perdono per quanto commesso, mentre l’altro nega ogni addebito. Nel pomeriggio, per circa 40 minuti, il sindaco ha compiuto un sopralluogo nell’area e nel casale che venerdì scorso sono stati teatro dell’aggressione alla coppia olandese. Il sindaco, che nonostante la febbre non ha voluto rinunciare al sopralluogo e all’incontro con la coppia, si è fatto indicare il punto esatto dove i due turisti avevano allestito la loro tenda da campeggio, poi è entrato nel casale pericolante. Subito dopo ha deciso di dare cinque giorni di tempo alla proprietà per abbattere il casale abbandonato o murarlo in modo tale da evitare che senzatetto immigrati possano trovarvi ricovero di notte.

Su questo tema il sindaco ha proposto di estendere il censimento che il prefetto di Roma sta facendo sui nomadi a “tutti i senza fissa dimora e a coloro che vivono ai margini della legalità”. Inoltre domani mattina ha convocato le tre organizzazioni agricole (Cia, Coldiretti, Confagricoltura) per monitorare la manodopera agricola”. Quello dei coniugi olandesi per Alemanno è “un caso limite” ma è necessario che anche le aree distanti dai centri abitati siano “fortemente controllate”.

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