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  • Una base italiana nel cuore del Polo Nord

    Una base italiana nel cuore del Polo Nord dove si svolgono diverse attività di ricerca - Alfredo Mantica alla base "Dirigibile Italia" da l'Italiano Ny-Alesund, come si legge sul sito del network di Ricerca Polare (Polarnet) gestito dal Centro di Ricerca Nazionale (CNR), è un importante nodo ed una stazione di riferimento in un network di osservatori sulla geofisica e l'ambiente artico. Dà la possibilità di raccogliere e gestire importanti dati di lungo termine sull'ambiente artico, di primaria importanza per lo studio di fenomeni globali. Facilita inoltre l'implementazione e lo sviluppo di una ricerca a livello mondiale attraverso la cooperazione internazionale. Nel 1996 il CNR ha stabilito una Stazione Scientifica Artica a Ny-Alesund nel punto in cui nel 1928 la sfortunata spedizione di Umberto Nobile è partita con il dirigibile "Italia". In onore delle vittime della spedizione, su 15 persone a bordo del dirigibile 7 morirono, la base ha assunto il nome "Dirigibile Italia". Nei 350 metri quadri che ospitano i laboratori, connessi attraverso la rete di computer di Ny-Alesund con il sistema scientifico internazionale, le attività che si svolgono sono molte. Dalle ricerche sul clima e l'atmosfera a quelle sulla biodiversità marina, passando per l'idrologia, per fare alcuni esempi. Lunedì 14 luglio, per commemorare le vittime della spedizione guidata da Umberto Nobile e

  • Per convincere Pallaro interviene il Presidente Argentina

    da l'Italiano - INDEBITA INGERENZA L’Unità, organo del partito di D’Alema, confessa: “Per convincere Pallaro è arrivata anche una telefonata di Kirchner, presidente dell’Argentina”

  • APPELLO A PALLARO Gian Luigi Ferretti

    da litaliano.it - GIAN LUIGI FERRETTI: APPELLO A PALLARO Hai dichiarato: ”Non appoggerò mai un governo che divida”. Ora non puoi più appoggiare il governo Prodi, che divide e fa danni Caro Luigi, non ho mai fatto mistero della nostra profonda amicizia. I nostri rapporti iniziarono in maniera molto burrascosa in occasione delle elezioni del Comites di Buenos Aires nel 2004. Non ci eravamo mai incontrati personalmente e io, fidandomi di alcuni scemi, che allora erano nel Ctime ora, grazie a Dio, non ci sono più, mi lanciai in una campagna feroce contro di te. Sono fatto così, sono sanguigno,mi butto a testa bassa nelle battaglie. Malgrado gli scemi, riuscii a pareggiare sostanzialmente: 6 eletti tuoi,6 eletti i miei. Ma io ero in Italia, tu sul posto e imiei scemi purtroppo anche. Manovrasti bene e Merlo diventò Presidente del Comites. Poi un giorno ci incontrammo, ci “annusammo” e capimmo che non potevamo essere nemici.Lo hai detto anche tu, nell’intervista a “L’Italiano alla radio” che io e te arrivammo a concordare un’alleanza per le elezioni politiche nell’ambito della visione di Tremaglia per liste slegate dai partiti e espressione del mondo dell’associazionismo. Lo vogliamo rivelare che fui io a disegnare il simbolo della lista “Associazioni Italiane in SudAmerica”? Ancora una volta intervennero gli scemi, sia inArgentina che a Roma, e finì come finì. Tu ti ritenesti naturalmente libero e indipendente al cento per cento e, una volta eletto, ti comportasti di conseguenza. Da partigiano qual sono, nel senso di uomo di parte,mi fecemale vederti appoggiare il governo Prodi,ma cercai di capirti. In fondo ti eri presentato alle elezioni contro le liste di tutti i partiti, di destra e di sinistra. Avevi vinto con le tue forze, non dovevi nulla a nessuno. Potevi dichiarare: “Non farò mai cadere un governo, ma cercherò di trattare per ottenere benefici per gli italiani all’estero”. Ho sofferto, ma ti ho dato atto che per merito tuo, e solo tuo, la finanziaria è passata da una prima stesura penalizzante per le nostre comunità nelmondo alla versione definitiva con aumenti di risorse. Quando alcuni ignoranti (dal verbo ignorare) ti hanno accusato di aver ricattato il governoperottenerevantaggipersonali,

  • Interrogazione sulla progettata chiusura di Consolati in Germani

    Interrogazione sulla progettata chiusura di Consolati in Germania In considerazione della probabile chiusura di alcune sedi consolari in Germania nell'ambito della ristrutturazione della rete diplomatico-consolare in Europa (ristrutturazione prevista nella Finanziaria 2007 art. 18, commi 120 e 785) l'On. Marco Zacchera, Coordinatore del Dipartimento Esteri di Alleanza Nazionale, dietro segnalazione dei CTIM di Stoccarda e Norimberga - tramite i componenti COMITES Oreste Motta e Lucio Albanese - ha presentato al Ministro degli Affari Esteri la seguente interrogazione a risposta scritta: Per sapere, premesso che: - Sulla stampa specializzata e sulle agenzie di stampa legate ai problemi dell’emigrazione e degli Italiani all’Estero è recentemente apparsa la notizia della progettata chiusura di sedi consolari in diversi paesi e segnatamente in Germania, paese in cui risiedono ca. 700.000 italiani. Tra questi verrebbero ridimensionati o soppressi i Consolati di Norimberga, Saarbrücken, Dortmund e Friburgo e le Agenzie Consolari di Mannheim e Wolfsburg, - Che la decisione sarebbe stata presa in considerazione della ristrutturazione in atto della rete diplomatico-consolare e dei tagli previsti dalla Legge Finanziaria 2007, - Che tale notizia ha allarmato le nostre collettività, - Che la decisione parrebbe in relazione con la presunta integrazione dei nostri connazionali nella realtà del Paese di accoglimento. - Che invece la realtà tedesca sia oggi molto diversa: l'indice di disoccupazione degli italiani in Germania è molto più elevato della media tedesca; l'indice scolastico dei bambini italiani è disastroso, con una quasi inesistente formazione professionale dei nostri giovani. Se, di fronte a questa durissima realtà, non sarebbe più opportuno rafforzare le esistenti sedi consolari con mezzi moderni e personale qualificato e contribuire alla soluzione di questi gravissimi problemi sociali della nostra comunità, Chiede altresì di chiarire in modo inequivocabile la strategia del M.A.E. a tale riguardo, ponendo fine all'attuale situazione di incertezza, rassicurando le nostre collettività residenti all'estero e segnatamente quelle residenti in Germania. CTIM-PRESS

  • COLLOQUIO CON L’ON. ZACCHERA (AN) DOPO IL SUO VIAGGIO IN AUSTRAL

    COSTITUITO A MELBOURNE UN TAVOLO TECNICO DELLA CDL PER "FARE POLITICA INSIEME": A COLLOQUIO CON L’ON. ZACCHERA (AN) DOPO IL SUO VIAGGIO IN AUSTRALIA

  • Cari lettori de L’Italiano, vi chiedo perdono

    di PERO FORMICA Cari lettori de L’Italiano, vi chiedo perdono. Ho sbagliato e ora, rendendomene conto, amaramente mi pento.Mi perdoni soprattutto Melo Cicala. Lui aveva ragione e io torto. Lui il saggio, io lo stolto. Amia parziale discolpa, devo dire che in parte fui fuorviato daRicky Filosa, a sua volta reso cieco dalla sua insana attrazione fisica per Silvana Mangione, e in parte dalla speranza che finalmente lo spirito del buon senso sarebbe calato sull’assemblea del Cgie. Invece nisba. Quelli che gli dei vogliono perdere, prima li fanno impazzire. Pazzi o faziosi o ipocriti che siano, i sinistri hanno okkupato tutto il Cgie. Re degli ipocriti è senza dubbio Lorenzo Losi, eletto vice segretario generale per l’Europa. Leggetevi una sua intervista a News Italia Press il 6 dicembre dove dice: “C’è stato del malumore tra il centrosinistra e il centrodestra; c’è stato un tentativo di fare degli accordi, soprattutto allargare e per rendere più visibile la presenza del centrodestra, in particolare nel Comitato di presidenza; però quello che loro hanno chiesto ci è sembrato un po’ troppo, ad esempio un vicesegretario di area.” Capito? Si potevano fare degli accordi. Forse potevano permettere che qualcuno del centrodestra ogni tanto facesse capolino durante le riunioni del Comitato di presidenza, così per rendersi visibile. Oppure che sul tavolo ci fosse una sua fotografia. Ma, perbacco, dare una delle quattro icesegreterie, cioè il 25 per cento delle stesse, questo proprio no. Questo al Losi è sembrato francamente “un po’ troppo”. Lui e i suoi sodali vanno dicendo che siamo noi ad aver rifiutato un accordo. Premi Nobel per la bugia, Oscar per lamenzogna. Fino all’ultimo ha tentato quel sant’uomo di Ferretti. Dopo che erano sfumate segue a pagina 2

  • Pero Formica non è più fra noi

    Informiamo, con grande dolore, che Pero Formica non è più fra noi Prima della sua dipartita, ha voluto lasciarci il suo testamento spirituale

  • Regali di Natale dagli Esteri

    Tagli agli italiani nel mondo per diciassette milioni di euro ma non a patronati e associazioni vere o presunte Quasi tutti i capitoli del Ministero degli Esteri che interessano gli italiani all’estero subiscono tagli pesanti in questa Finanziaria 2007. Fa eccezione il capitolo 3105 –Associazioni ed Enti che operano per l’assistenza delle collettività italiane all’estero. Nel 2006 c’erano 2.352.000 euro e nel 2007 ci saranno 2.352.000 euro. A chi vanno questi soldi? Per quanto riguarda 2.152.000 euro confessiamo che al momento non lo sappiamo, ma promettiamo di approfondire, indagare e riferire. Per quanto riguarda i rimanenti 200.000 euro abbiamo trovato una spiegazione. Infatti l’Ambasciatore Adriano Benedetti, Direttore Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie, in data 10.9.2006 ha inviato una richiesta di parere al Comitato di Presidenza del Cgie “in relazione ai contributi da erogare per l’esercizio in corso sul cap. 3105 ad Enti e Patronati con sede in Italia che operano all’estero per il tramite di proprie filiazioni”, specificando comunque: “questa DirezioneGenerale intende procedere alle assegnazioni di seguito indicate”. 170.000 euro vanno a Patronati: 36.000 a Ital-Uil, 36.000 alle Acli, 36.000 all’Inas- Cisl, 36.000 all’Inca-Cgil, 7.000 all’ Enas, 7.000 al Sias, 7.000 all’ Enasco, 5.000 all’ Epasa. 30.000 euro vanno ad associazioni di emigrazione: 3.000 ad Associazione Acli, 3.000 adAitef, 5.000 adAnfe, 5.000 a Filef, 8.000 a Cser, 3.000 aMcl, 3.000 a F. Santi. Ricchi premi e cotillons a chi indovina quale sarà il parere del Comitato di presidenza (di 16membri) composto da : 3 dipendenti dell’Acli (Narducci, Losi, Volpini), 2 della Cgil (Fedi, Amaro), 2 dell’Ital-Uil (Di Martino e Nardi), 1 dell’Inas-Cisl (Narducci Filona), 3 dirigenti della Filef (Carozza,Mangione eBuccino) più altri 5.Uno di questi ultimi è il Coordinatore del Comitato tricolore per gli italiani nelmondo, che tutti, in tutto il mondo, conoscono, meno il ministero degli Esteri che conosce esclusivamente le associazioni suindicate. Ricchi premi e cotillons anche a chiunque sia in grado di fornirci notizie certe dell’Aitef. Quando si tratta dei 10 membri di

  • il sito non esiste più già cancellato dal Governo Prodi

    Il Governo Prodi sa essere tempestivo quando vuole. Il 19 luglio l’On. Romagnoli (FI) faceva un pubblico appello al Vice Ministro degli Esteri con delega agli Italiani nel mondo, affinche’ provvedesse ad aggiornare le funzionalita’ del visitatissimo sito internet www.ministeroitalianinelmondo.it , che forniva da cinque anni tutte le documentazioni legislative ed informatiche per i nostri connazionali all’estero.

  • Il voto degli italiani nel mondo REFERENDUM

    referendum : 52,1 per il SI. I partiti di centro-destra, assieme al CTIM ed agli Azzurri nel Mondo, hanno fatto squadra con il “Comitato per il SI degli italiani nel mondo” che ha lavorato molto bene sul territorio. Non era obiettivamente una battaglia facile, lo dimostrano i risultati in Italia. Ne’ aiutava certo la provenienza da regioni meridionali della maggioranza degli italiani all’estero.