Questo sito contribuisce alla audience di

Ultimi interventi

prossimi 10 »
  • La testimonianza di una rifugiata tibetana

    Un appello di qualche tempo fa ma sempre attuale che mi piace proporre in nome della libertà di tutti Gentili signori sono oggi qui a nome di Ngawang Sangdrol, Gyalten Pelsang, Ngawang Kiyzom, Rinzen Kunsang, Ngawang Tsepak, Adhi, Ngawang Jampa, Gyaltsen Choedon, Nyima Tsamchoe, Sonam Dolkar, Lhakpa Chundak, Tashi Drolma, e di migliaia di altre donne tibetane.

  • Massacro nel villaggio cinese in rivolta

    dal Corriere della Sera - La polizia spara sulla protesta dei contadini DAL NOSTRO CORRISPONDENTE PECHINO - No alla centrale elettrica a carbone. Per questo motivo gli abitanti del villaggio Dongzhou nel Sud della Cina, nel Guangdong, un centinaio di chilometri da Hong Kong, avevano cominciato a protestare. La risposta è stata un tiro al bersaglio. Un massacro. Il primo dopo la strage di piazza Tienanmen nel 1989. Barricate e scontri feroci. È accaduto nella notte fra martedì e mercoledì ma si è saputo solo dopo tre giorni quando la notizia ha bucato il muro della censura che dirigenti locali avevano provato a innalzare con i mezzi più spregiudicati. «Hanno persino tentato di comperarci i cadaveri per nascondere la verità» hanno accusato i manifestanti. ....... La polizia cinese spara sulla folla:forse trenta morti

  • E alla Farnesina, ecco a voi Fausto Bertinotti

    Tratto dal riformista del 24 maggio: Fausto Bertinotti ha ragione. Se l’area politica che sta a sinistra della lista unitaria, su cui comanda per intelligenza politica, dimostrerà di rappresentare il 15% dell’elettorato, non ci sono limiti alle sue ambizioni. La Farnesina a Rifondazione comunista? E perché no? Questo è esattamente il problema di fronte all’opposizione, prima per diventare governo e poi per governare. Come è noto, un analogo problema di assimilazione delle estreme l’ha avuto il centrodestra. Più piccolo, però, e non solo per dimensioni. Da quando Gianfranco Fini ha risciacquato i panni a Gerusalemme, è un problema che vale solo il 4%. In più, la Lega ha un core-business alquanto circoscritto: la sua issue è il federalismo, il suo insediamento sociale è da Cobas del nord. Il potere di ricatto che esercita è alto per la concentrazione geografica dei voti (essenziali nel maggioritario), ma il prezzo del ricatto è limitato perché settoriale, quasi di stampo sindacale.

  • Ora Fini assicura: per l'Iraq c’è una strategia d’uscita

    «Si sta delineando una strategia di uscita e il governo italiano lavora perché si concretizzi». Parola di Gianfranco Fini. Proprio nel momento in cui la politica del governo al rimorchio dell’amministrazione americana sembra aver raggiunto il punto più basso, il vicepremier dipinge una prospettiva a tinte chiare. «A giugno ci saranno una serie di appuntamenti in cui ogni leader metterà le carte sul tavolo, in cui sarà possibile il confronto tra Stati Uniti ed Europa con un ritrovato attivismo europeo e un sostanziale avvicinamento tra i Paesi europei che sono stati favorevoli e quelli che sono stati contrari all'intervento in Iraq». L’occasione è una manifestazione elettorale di Alleanza nazionale a Roma. E lui deve far fronte ai dubbi che ormai serpeggiano nel centrodestra e alle notizie confuse di un cambio di rotta dell’amministrazione americana. I diversi accenti di Colin Powell e del presidente George Bush (che ieri ha ribadito di voler restare in Iraq oltre il 30 giugno)? «Più sfumature che altro». di red. tratto dall'Unità

  • D'Alema: "Non c'è scandalo se nascerà la Turco-Fini"

    I Ds: "C'è la maggioranza per il diritto di voto agli extracomunitari". Possibile un'intesa bipartisan su un testo comune con An. "Basta parlare, ora i fatti".

  • Rutelli: "Destra in crisi, subito la lista unica"

    "che faccia tosta!! Rutelli sferza la Margherita a decidere in fretta sul "listone": "Nessuna egemonia Ds, ma insieme alla guida di un processo per una riscossa che è vicina". "Anche D'Alema ci ha dato ragione". (segue)

  • Sognando: la sinistra prepara il nuovo governo!!!

    "guardate cosa ho trovato facendo la rassegna stampa di stamattina: la sinistra dell'Espresso, giocando sotto l'ombrellone, sta votando on line il nuovo governo, tappatevi il naso e provate a leggere i nomi dei componenti, vi divertirete" Questi i primi dieci nomi più votati per ogni ministero. Il prossimo aggiornamento sarà on line giovedì 21 agosto Gioco del Fantagoverno Prodi già in volata Primi risultati delle "elezioni" on line dell'esecutivo ideale. Veltroni e Fassino staccati. D'Alema si consola con gli Esteri. Ma si continua a votare Non c'è gara: è Romano Prodi il candidato del centrosinistra alla presidenza del consiglio più desiderato dai visitatori del sito de L'espresso. E' questo il risultato del voto on line per il Fantagoverno che tuttavia (è bene ricordarlo) non è un sondaggio rappresentativo ai sensi delle direttive dell'Autorità garante delle comunicazioni e non ha alcun valore statistico scientifico, ma ha l'unico scopo di permettere agli utenti che lo desiderano di esprimere la propria personale opinione. (segue) tratto da l'Espresso 20/8/2003

  • Così Castro isola i malati di Aids

    Un reportage della Bbc svela i lati nascosti di uno dei più singolari programmi di prevenzione della malattia: i sieropositivi vengono internati in una struttura apposita L'AVANA - Si trova a pochi chilometri dall’Avana ma a guardarlo non immagineresti mai che si tratta del luogo in cui è stato messo a punto uno dei più “controversi” programmi di prevenzione dell’Aids. Così Stephen Gibbs, giornalista della Bbc, racconta il suo viaggio tra i malati di Hiv nella Cuba di Fidel Castro. Un viaggio che svela i curiosi piani del governo comunista: negli anni Ottanta, quando si sapeva ben poco del virus, Cuba cominciò a svolgere controlli a tappeto sulla popolazione. Coloro che risultavano siero-positivi, venivano portati in un luogo preciso, una sorta di ospedale specializzato in Hiv. Il nome di quel luogo, visitato dal corrispondente britannico della Bbc, è Los Cocos.(segue)

  • D'Alema promuove le liste dell'Ulivo per l'Europa

    ROMA - Quella di una lista unica dell'Ulivo per le Europee del 2004 è una strada piena di incognite ma percorribile. Il presidente dei Ds Massimo D'Alema sposa la proposta di Romano Prodi, pensa a una casa riformista europea, ma mette in guardia dalle boutade. "La prova del budino è nel mangiarlo, non nel discuterne".(segue)

  • Il pronunciamento di Gianfranco Fini

    "Dal manifesto di ieri 18 maggio" «La magistratura sta condizionando la vita politica». Fini chiama alle armi gli elettori contro «i magistrati non imparziali»