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  • 18 aprile 1948: la sfida democratica che accese la Fiamma

    dal Secolo di oggi - MARCO IACONA - 18 aprile 1948: la sfida democratica che accese la Fiamma d’IAlle elezioni politiche del 18 aprile c’è la prova del fuoco del partito, che ottiene mezzo milione di voti soprattutto al Sud Cinquecentomila voti e un nuovo “asse” spostato verso Sud. Il debutto del Msi tra destra e sinistra

  • Primavalle, strage firmata Br

    Parla uno dei tre attentatori, ex di Potop, fuggito in Nicaragua Un nastro registrato e sottoscritto riapre il caso giudiziario del '73 "Primavalle, strage firmata Br" Grillo: eravamo brigatisti in prova di MARCO ANSALDO - ricevo da Azione Giovani Teramo Achille Lollo, uno degli attentatori di Primavalle, durante uno dei processi Per tutti, l'immagine è quella del volto annerito di Virgilio, 20 anni, morto bruciato sul balcone di casa mentre chiede aiuto. Il rogo di Primavalle, il tragico attentato nel quartiere romano in cui morirono i due fratelli Mattei, figli del segretario locale del Msi, fu un'azione comandata dalle Br. Così sostiene Manlio Grillo, uno dei tre componenti del commando, che oggi vive in Nicaragua.

  • REGIONE LAZIO E FOIBE: ................................

    REGIONE LAZIO E FOIBE: RAMPELLI, "LA RIMOZIONE E' UNA TRAGEDIA NELLA TRAGEDIA" "Se consideriamo gli sforzi sovraumani fatti per consegnare alla Storia la tragedia delle foibe e dell'esodo istriano-giuliano dalmata e quanto dolore sia costato recuperare dall'oblio quelle pagine cancellate dalla faziosità ideologica, allora abbiamo tutti gli elementi per affermare che in Italia è ancora una volta in pericolo il pluralismo culturale e la memoria storica comune. Una tragedia nella tragedia". È quanto dichiara il deputato di Alleanza nazionale, Fabio Rampelli, a commento della mancata assegnazione dei fondi da parte della giunta regionale del Lazio alle associazioni istriano-giuliano-dalmate. "Proviamo - ha aggiunto Rampelli - dolore e imbarazzo di fronte all'indifferenza di Marrazzo, che pure aveva preso la parola in aula per condividere ufficialmente l'iniziativa: ignorare questo dramma, disattendendo un articolo di legge appositamente varato, vuol dire offendere la memoria degli infoibati e calpestare il dolore dei sopravvissuti”. “L'impressione è che qualche assessore trinariciuto – ha puntualizzato Rampelli - non abbia ancora compreso che il comunismo ha fallito e difendere con omissioni e trucchetti amministrativi le pagine lorde di sangue scritte dai partigiani jugoslavi a danno degli italiani significa aver superato davvero la misura". "Spero che i moderati del centrosinistra – ha concluso Rampelli - sappiano intervenire energicamente per impedire la deriva ultracomunista di Marrazzo”.

  • Sanremo dimentica: «È roba da fascisti"

    da Il Giornale - Sergio Bagnoli Clamorosa, anche se per certi versi attesa, la decisione dell'amministrazione comunale di Sanremo, retta da un centro-sinistra sempre più vicino alle posizioni della sinistra estrema, di cancellare dalla propria agenda il 10 febbraio, il giorno in cui tutt'Italia commemora le decine di migliaia di nostri connazionali innocenti, infoibati nelle viscere del Carso istriano dalla ferocia dei partigiani comunisti del Maresciallo Tito. La decisione è stata assunta dal primo cittadino della città dei fiori in persona, l'imprenditore Claudio Borea che, pressato dalla sinistra ed affaccendato in tutt'altri affari, legati alle vicende della casa da gioco, ha stancamente liquidato, durante il consiglio comunale dell'altra sera, l'apposito ordine del giorno, presentato dal capogruppo di Alleanza Nazionale Umberto Bellini e dall'ex vice-sindaco della città Gianni Berrino, come «roba da fascisti». Per la nuova maggioranza che governa la città dei fiori dunque la giornata della commemorazione non ha ragione di esistere,mentre è meritevole di considerazione la difesa acritica al regime liberticida di Fidel Castro a Cuba, minacciato dalla «prepotenza imperialista americana», come si legge nei verbali di un convegno, all'uopo tenutosi in città nelle settimane scorse, organizzato dall'associazione «Amici di Cuba», patrocinato dal Comune di Sanremo e tenutosi alla presenza di uno dei più importanti assessori cittadini, il cattolico Andrea Gorlero. Tornando al problema della difesa dell'italianità dell'Istria bisogna dire che la trascorsa amministrazione di centro-destra ha intitolato ai Martiri delle Foibe una strada di recente costruzione e che sarà proprio grazie ai politici cittadini della Casa delle Libertà se quest'anno almeno una corona d'alloro verrà posta domani sulla lapide che ricorda tanto sangue innocente, versato sull'altare della causa di una delle dittature, quella comunista, che la storia moderna abbia mai conosciuto

  • il giorno del ricordo Le vittime delle foibe

    Foibe nella roccia? e di roccia anche il cuore. Legge 30 marzo 2004, n. 92 «Istituzione del "Giorno del ricordo" in memoria delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata, delle vicende del confine orientale e concessione di un riconoscimento ai congiunti degli infoibati". Da ormai molti anni la nostra Associazione identità europea si occupa della memorie dimenticate. Per una di queste, vicina a noi per natura nazionale ma relegata nell'oblio del dimenticatoio per molti (troppi) anni, finalmente è stato istituito un "giorno del ricordo" che in parte consente a questi italiani (istriani-fiumani e dalmati) un riconoscimento almeno simbolico del loro dramma. Proprio l'anno scorso la nostra Associazione identità europea Area Emilia ha organizzato una conferenza inerente al tema sopraindicato continuando un percorso denominato «Tra oblio e risentimento: per una dignità della memoria». Il relatore era Marco Pirina, da sempre impegnato nel riaccendere i riflettori su argomenti quasi del tutto ignorati dalle pubblicazioni ufficiali: per molti anni, infatti, informazioni, studi e dibattiti sono stati relegati a determinati ambienti politico-culturali e snobbati e ridicolizzati se non completamente ignorati da altri. Analoga situazione ha riguardato il genocidio Armeno e, seppur per ragioni diverse, non se n'è parlato per decenni, per non "incrinare" determinate relazioni internazionali. A tal proposito è stato finalizzato l'impegno da parte dei nostri soci fin dal 2002 attraverso il progetto "Memorie di sangue", unicum a livello nazionale che prevedeva allo stesso tavolo la presenza di esperti del genocidio degli ebrei, degli armeni e delle foibe.

  • VENTICINQUE MEDAGLIE PER I MARTIRI DELLE FOIBE

    tratto dal sito ufficiale di Alleanza nazionale - ROMA. Nel modo più solenne, ieri, è stato riconosciuto il sacrificio degli italiani del confine orientale. Nell’ambito delle cerimonie per il “Giorno del ricordo”, che si celebrerà ufficialmente domani, al Quirinale sono state conferite le onorificenze per le vittime delle foibe. Il presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi ha consegnato le medaglie alla memoria........ il giorno del ricordo Le vittime delle foibe Anche Como non vuole dimenticare i martiri delle foibe Milano: sabato fiaccolata del ricordo Napoli 10 febbraio commemorazione martiri Foibe Roma 8 febbraio corteo per le Foibe Sanremo dimentica: «È roba da fascisti" Viterbo 10 febbraio giornata del ricordo

  • Omicidio Venturini, Plinio: «Nuovi elementi, la Procura indaghi

    da Il Giornale - Il capogruppo regionale An Gianni Plinio ha presentato ieri alla Procura della Repubblica di Genova una nota aggiuntiva all'esposto presentato la scorsa settimana con cui chiedeva di riaprire l'inchiesta sul «caso Ugo Venturini», il militante missino ucciso nell'aprile del 1970 nei giardini di piazza Verdi a Genova durante un comizio elettorale di Giorgio Almirante violentemente contestato da attivisti dell'ultrasinistra. Plinio fa riferimento a un articolo de «Il Corriere della Sera» di martedì scorso, a firma di Aldo Cazzullo, in cui, presentando un'anteprima del libro di Luca Telese, giornalista de «Il Giornale», «Cuori neri», che ricostruisce i 21 delitti di cui furono vittime tra il 1970 e il 1983 giovani di destra, si asserisce che Carlo Panella, giornalista ed ex dirigente di Lotta Continua, in relazione a Ugo Venturini, colpito alla testa da una bottiglia, avrebbe detto «forse l'ho tirata io». Ieri al corriere mercantile Panella, 57 anni, leader genovese di Lotta continua, ha negato: «Non sono un assassino Venturini morì alcune settimane dopo di tetano». Plinio invita la magistratura a fare chiarezza fino in fondo: «Mi sembra un interessante elemento nuovo su cui sarebbe assai utile che la Procura di Genova effettuasse delle verifiche al fine di giungere alla identificazione, dopo trentasei anni, dei responsabili dell'assassinio di Ugo Venturini». «Nella mia iniziativa - aggiunge il capogruppo di An - non c'è alcun istinto né di rancore e neppure di vendetta, ma solo ed esclusivamente, anche dopo tanto tempo, un irrinunciabile desiderio di giustizia e di verità».

  • Iraq, riemerge l'orrore di Saddamscoperta una fossa degli sciiti

    "Immagino che comunque li avrà processati regolarmente rispettandoli come persone come sta pretendendo (con i soliti in malafede che lo propagandano) per lui"A Kerbala trovati durante scavi fognari i resti di donne e bambini A Bagdad in migliaia in piazza contro i presunti brogli elettorali

  • Donne combattenti, per scelta

    di Isabella Rauti - tratto da Area ..........Fa riflettere, deve far riflettere, il fatto che sul fascismo, sia Movimento che Regime, e - più in generale - sul fenomeno fascista continui incessantemente la produzione storiografica. Sembra quasi un fenomeno carsico e ad intermittenza ma, da parte di studiosi e storici di destra e, ancora di più, da parte di studiosi e storici di sinistra, “l’attrazione fatale” di affrontare aspetti del fascismo non si esaurisce. Non si tratta quasi mai di rigurgiti scomposti ma di una sorta di “storiografia a singhiozzo”.........

  • Strage di Primavalle, nel ricordo di Stefano e Virgilio

    Nasce l’Associazione dei fratelli Mattei: per non scordare chi furono gli sciacalli ...........Strage di Primavalle, nel ricordo di Stefano e Virgilio ......