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    tratto da Sanità Lazio - Varato il piano per coprire il buco della Sanità. Ora deve decidere il Governo Intanto scattano le nuove norme anti-liste di attesa. Ma nessuno lo ha spiegato agli utenti La giunta Marrazzo le prova tutte per far rientrare il Lazio nella pattuglia delle regioni virtuose. Il governo si è già dimostrato tollerante e di manica larga, ma la disponibilità del ministro Livia Turco non basta e il responsabile del Tesoro Padoa Schioppa, che ha tante gatte da pelare, ha affidato il documento ai suoi tecnici. Ci vorranno giorni, forse settimane, per conoscere il verdetto, e qualche esponente di spicco della Margherita locale pensa che si possa convincere il ministro a congelare gli aumenti previsti per chi ha sforato i tetti di spesa sanitaria. Sul progetto- bis anti deficit c’è poco da scoprire: prevede risparmi fino a 1.465 milioni di euro. Le misure sono quelle di sempre, tagli di posti letto, ristrutturazione ospedaliera, controllo della appropriatezza, risparmio nella spesa farmaceutica. Il documento indica cifre precise, 200 milioni per quel capitolo, 500 per quell’altro, 360 per quell’altro ancora. Come si faccia ad indicare con precisione la quota di milioni risparmiati sul capitolo appropriatezza, francamente, è un mistero. Più facile tagliare un certo numero di auto blu, di autisti, di segretarie: il conto, in questo caso, sarebbe facile, al millesimo. Insomma noi siamo dalla parte del governatore Marrazzo e apprezziamo la sua buona volontà, il suo coraggio, ma sembra che qualcuno dia i numeri, sembra di vedere un film dei tempi andati. Anni fa i governi nazionali mettevano tra le voci della finanziaria il capitolo “privatizzazioni” e quello “lotta all’evasione fiscale”, indicando quanto si ritenesse di poter trarre da quelle voci. Non risulta che quelle buone intenzioni abbiamo mai compiutamente portato ai risultati desiderati. Ci auguriamo che Marrazzo sappia fare di meglio. In ogni caso il suo piano comprende