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Operai, Giustizia e Sindacati

Domanda

Oggetto: Operai, Giustizia e Sindacati Gentili signori, scrivo questa ultima lettera per informarvi sul triste epilogo che ha avuto la mia esperienza con giustizia e sindacati. Oggi ho infatti ricevuto la sentenza che mi condanna a pagare 2672,63 euro all’avvocato del sindacato della CGIL dott.ssa Gianna Baldoni. Riassumo brevemente tutta la storia: La mia azienda, la Nucleco S.p.A. con sede presso il CRE ENEA CASACCIA, gestisce alcuni depositi di materiale radioattivo e opera nel campo del trattamento e bonifica di qualsiasi materiale o sito contaminato (media e bassa attività). L’azienda non riconosceva ai dipendenti professionalmente esposti il “Riposo Biologico” (15 gg di riposo aggiuntivo annui previsti per legge che hanno lo scopo di tenere le persone, esposte per lavoro ogni giorno alle radiazioni, per un periodo di tempo continuativo lontano dalle stesse). Circa trenta dipendenti appoggiandosi ai territoriali della triade sindacale CGIL-CISL-UIL e tramite un loro avvocato hanno intentato causa alla società per ottenere il Riposo Biologico. Nel 1998 sono stato assunto anch’io e nei primi mesi del 1999, spinto dai colleghi e dai sindacalisti, mi sono iscritto al sindacato e mi sono recato presso lo studio dell’ avvocato Baldoni, indicatami dai territoriali, ed ho firmato anch’io la partecipazione alla causa sindacale. Mi era stato detto che si trattava di una causa sindacale e che questo comportava il solo pagamento delle spese da dividersi in trenta…… La Baldoni però anziche fare un’ unica causa ne accende trenta, poi il giudice, alla prima udienza le incorpora in una unica. In prima istanza (nel 2001, dopo alcuni anni dall’inizio) perdemmo la causa e l’avvocato ci invita in ufficio per firmare l’autorizzazione a procedere in appello. Intanto i territoriali avevano iniziato una trattativa con la società che si concludeva con un’accordo che poneva fine alla controversia: La società accettava di concederci il Riposo Biologico di 15 gg annui, 75 euro mensili per le profilassi mediche aggiuntive (previste anch’esse per legge) ed Una Tantum di 2500 euro come risarcimento per il regresso per tutti i lavoratori esposti di classe A, a patto che si accetti l’abbandono della causa. Veniamo quindi invitati dai territoriali a firmare l’ accordo ed a mandare un fax di rinuncia all’avvocato Baldoni per la causa ormai inutile. E qui la sorpresa: Ognuno di noi ricevette infatti una parcella di circa 2500 euro (coincidenza proprio la cifra che i territoriali concordano con la società per il risarcimento), che moltiplicati per trenta fanno circa 75.000 euro. Un po’ cara come parcella di un’avvocato del sindacato degli operai…… Sorpreso e scandalizzato dalla truffa ricevuta rifiutavo di pagare e cercavo di contattare (Sarebbe stata la prima volta che ci parlavo) l’avvocato Baldoni per avere spiegazioni ed un conto ragionevole. Non sono mai riuscito una volta a vedere o parlare con l’avvocato e nonostante questo ella pretendeva da me ben 1250 euro circa (A me aveva chiesto di meno perché essendo stato assunto successivamente l’accensione della causa, la mia era una causa distinta ancora dalle altre ed ancora non c’era stata nemmeno una udienza, praticamente avevo solo firmato una fotocopia del ricorso effettuato dai colleghi con il nome cambiato……). Invece di concedermi un appuntamento mi fa scrivere dal suo avvocato che in caso di mancato pagamento entro 10 gg avrebbe chiesto mandato ingiuntivo. E quanto promesso puntualmente accade. Io non ho ceduto, ho scritto alla CGIL per chiedere spiegazioni e niente. Allora cambio sindacato, mi iscrivo alla UGL e chiedo di avere assistenza per la causa in corso con la Baldoni. Qui il discorso cambia: per difendermi l’avvocato del sindacato mi chiede solo 50 euro per le spese di bollo e null’altro. Purtroppo mi avvisa che sarà tempo perso e che probabilmente avremmo perso ma non volevo ancora crederci così ho continuato. Ho anche scritto a giornali e rubriche televisive varie ma nessuno sembra voler affrontare un simile tema. Oggi l’epilogo: Come detto inizialmente sono stato condannato a pagare 2672,63 euro……… Spero che almeno mi concederanno una dilazione con pagamento mensile altrimenti non so come farò. L’unica cosa della quale ho preso piena coscienza è il senso della giustizia che esercita un avvocato che dovrebbe difendere i lavoratori ed invece li deruba con l’ assenso della giustizia dei tribunali. Spero che questa lettera attiri l’attenzione di qualcuno in grado di diffonderla e farla arrivare a chi di dovere così da rendere difficile il ripetersi di simili truffe legalizzate. Pietro Coletta

Risposta

Grazie per la fiducia, l'unica cosa che posso fare io però è darle maggior risalto possibile, A presto Giuseppina

erp*** - 15 anni e 5 mesi fa
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