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I films sugli angeli

Alcuni tra i piu' importanti film sugli angeli

Il cielo sopra Berlino
( Der Himmel Über) Regia: Wim Wenders; interpreti: Bruno Ganz (Damiel), Solveig Dommartin (Marion), Otto Sander (Cassiel)Peter Falk .

Due angeli Damiel e Cassiel mescolandosi non visti tra la popolazione di Berlino, scoprono che la tristezza diffusa è dovuta all’incapacità degli uomini di comunicare. Un problema simile si pone anche a Daniel che si innamora di una trapezista( Marion)da cui non può nemmeno essere visto perchè è puro spirito. Ma un ex angelo(Falk) lo aiuterà a diventare un semplice mortale e farsi così amare dalla donna. . . . 
     Così lontano, così vicino
(In weiter Ferne, so nah)  Regia: Wim Wenders; interpreti: Bruno Ganz (Damiel), Solveig Dommartin (Marion), Otto Sander (Cassiel) 

  Seguito de il cielo sopra Berlino l’angelo Cassiel per salvare una ragazzina, diventa uomo,incontra l’ex angelo Damiel, incarnatosi nel film precedente, finisce ingenuamente nel giro di un gangstar sulla via del pentimento.          
  ° La città degli Angeli
(City of Angels)  Regia: Brad Silberling; interpreti: Nicolas Cage (Seth), Meg Ryan (Maggie Rice), Dennis Franz (Nathaniel )

   Seth è un angelo che deve decidere se rinunciare alla sua immortalità e diventare uomo, nell’eventualità di riuscire a conquistare la donna dei suoi sogni, Maggie.
 
  ° Angels in America

 Regia: Mike Nichols; interpreti: Al Pacino, Meryl Streep, Emma Thompson, Mary-Louise Parker Jeffrey Wright;  

È lungo oltre sei ore, tre parti da due e più ore ciascuna sulle tante vite toccate e distrutte dall’Aids nell’America di Ronald Reagan. Al Pacino a interpretare Cohn, che quando contrae l’Aids si preoccupa prima di tutto di tenere nascosto il suo debole per i ragazzini e poi vende alla Casa Bianca il suo silenzio nello scandalo dei finanziamento ai contras nicaraguensi in cambio di dosi illimitate di Azt, in quei giorni l’unica speranza per combattere gli effetti dell’epidemia. Oltre che con il fantasma della donna che ha fatto friggere su una sedia elettrica, Cohn se la deve vedere anche con un infermiere di colore (Jeffery Wright) che si fa chiamare Belize, un angelo in terra che lo tratta con solenne disprezzo e poi, quando lo vede sputare sangue in mezzo a dolori lancinanti, con tenera compassione. Poi c’è Joe (Patrick Wilson), un protetto di Cohn arrivato dallo Utah con una moglie, mormone come lui (Marie Louise Parker), che quando non ingoia Valium immagina di essere nell’Antartide. E che, quando si mette nuda di fronte al marito che non accetta la propria omosessualità e gli domanda che cosa prova, si sente rispondere con indifferenza: “Niente”. C’è quindi Emma Thompson, anche lei con molteplici ruoli: quando non è una stracciona o un’infermiera italo-americana appare nel corso di varie allucinazioni come un angelo della speranza dotato talvolta di un’irresistibile carica erotica e altre ancora di un sadico ghigno col quale lancia moniti contro “la fine delle cose”.

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