Questo sito contribuisce alla audience di

"Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi"

In questo proverbio sono racchiuse le due festività italiane più importanti e anche la filosofia con cui gli italiani le vivono. Il Natale va passato rigorosamente in famiglia, la Pasqua, al contrario, cade sempre all’inizio della primavera e invoglia ad uscire e a viaggiare.

“Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”.

La Pasqua è una festa religiosa cristiana che celebra la Resurrezione di Cristo ed è quindi un inno alla vita e alla sconfitta della morte. È preceduta, secondo il calendario liturgico, da un periodo di digiuno e di penitenza (la Quaresima) ed è perciò festeggiata con ogni abbondanza

Anche nella festa pasquale si sovrappongono e si intrecciano tradizioni ebraiche (la Pasqua ebraica ricorda infatti la liberazione del popolo d’Israele dalla schiavitù d’Egitto) e antichi riti pagani, fra cui la celebrazione dell’arrivo della primavera e della prima luna piena dopo l’equinozio di primavera, il ritorno alla vita, in tutte le sue manifestazioni: la natura si riveste di verde e di fiori, gli animali vivono la stagione degli amori e anche noi sentiamo una nuova voglia di ricominciare, di stare all’aria aperta (le giornate si allungano e il sole comincia a scaldare), di spogliarci delle ansie e delle paure invernali.

In Italia il rito pasquale vero e proprio inizia il Venerdì Santo (il venerdì prima di Pasqua, che cade sempre di domenica), giorno in cui si ricorda l’Ultima Cena e la morte sulla croce di Gesù Cristo. In questa occasione, si può assistere a delle processioni per le strade delle città che rappresentano, attraverso 14 stazioni o fermate, la Via Crucis (= la via della croce), cioè il percorso di Cristo lungo il colle del Calvario. Dopo il Sabato Santo, giorno di attesa, la gioia pasquale esplode la Domenica di Pasqua, quando si celebra la Resurrezione. La festa continua anche il Lunedì dell’Angelo, la cosiddetta Pasquetta: in questo occasione è tradizione fare una piccola gita in campagna, magari con un bel picnic.

Come è successo per il Natale, anche per Pasqua la golosità e il consumismo hanno preso il sopravvento sulle motivazioni più profondamente religiose, e allora diamo uno sguardo alle tradizioni gastronomiche della nostra penisola. La festa della Pasqua nasce, dal punto di vista gastronomico, come una festa semplice e frugale, i cui elementi fondamentali sono da sempre l’agnello e le uova. Già Mosè aveva indicato l’agnello maschio, di età inferiore ad un anno, come il cibo preferito per ricordare la liberazione del suo popolo e questa tradizione continua anche in epoca cristiana. Ancora oggi, l’agnello si trova su molte tavole italiane, insieme a uova sode, verdure e primizie di stagione.

La tradizione gastronomica si è specializzata soprattutto nei dessert: accanto a dolci e torte tipiche regionali (il presnitz a Trieste, la fugazza in Veneto, il salame del Papa in Piemonte, la schiacciata di Pasqua in Toscana, la pastiera napoletana e l’agnello di zucchero in Sicilia), non possono mancare l’uovo di cioccolata e la Colomba.
Tante specialità a poco prezzo le trovi su

www.puccisapori.it

L’uovo di cioccolata è il sogno e la sorpresa di tutti i bambini; ce ne sono per tutti i gusti e tutte le tasche: cioccolato al latte, fondente, con le nocciole, grandi, piccoli, decorati… e tutti nascondono un piccolo regalo!!! La Colomba, invece, è un dolce che ha la forma di questo uccello (simbolo di pace): la pasta è simile a quella del Panettone natalizio ed è ricoperta di glassa, mandorle e granelli di zucchero. Per i più golosi ci sono anche colombe speciali farcite di crema e coperte di cioccolata.

Ultimi interventi

Vedi tutti

Link correlati