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Seconda apparizione 19 settembre 492

Odoacre, re degli Eruli, vedendo la pace ed il quieto benessere di Siponto sotto il saggio governo del saggio vescovo San Lorenzo Maiorano, ne decretò superbamente la conquista.

Gli abitanti di Siponto ricorsero di nuovo per consiglio al loro vescovo.

Pieno di fiducia nell’aiuto del Celeste principe, San Lorenzo ascese di nuovo sul sacro Monte, e tra le lacrime supplicò San Michele per la sua protezione.

Arriva il mese di settembre: i goti, sicuri della propria forza intimano ai sipontini la resa. San Lorenzo allora ordinò di nuovo tre giorni di digiuno e preghiera. Consigliò ai suoi capitani di ottenere da Re Odoacre tre giorni di tregua. Tutti raddoppiarono suppliche e penitenze in onore di San Michele.

All’alba del 19 settembre S. Lorenzo si trovò nella chiesa di S. Maria antica Cattedrale di Siponto. Immerso in profonda preghiera, vide apparire nuovamente il Principe Michele, che gli ordinò di attaccare i goti nell’ora quarta della giornata. Così dicendo disparve.

All’ora stabilita, lampi, tuoni, terremoti e oscurità impedirono l’avanzata del nemico.I goti tremanti, senza perdere un minuto, cercarono salvezza nella fuga, abbandonando tutto sul campo.

Quei pochi che scamparono ai flagelli del cielo, furono inseguiti e vinti dai sipontini.

Per ringraziare S. Michele per questa strepitosa vittoria S. Lorenzo indisse una nuova processione alla sacra Spelonca sulla vetta del monte Gargano.

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