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Lunedì di Pasqua

Riporto un regina Coeli del lunedì di Pasqua di sua Santità Giovanni Paolo II

Oggi è il lunedì di Pasqua, tradizionalmente chiamato lunedì dell’Angelo perché, nell’evento straordinario della Risurrezione, gli angeli appaiono, accanto alle donne e agli Apostoli, come significativi protagonisti. E’ proprio un angelo a rivolgere dal sepolcro vuoto il primo messaggio alle donne accorse per completare la sistemazione del corpo di Gesù. Egli dice loro: «Non abbiate paura!». Ed aggiunge: «Voi cercate Gesù Nazareno, il Crocifisso. E’ risorto, non è qui» (Mc 16, 6).
Gli angeli, oltre che nella Risurrezione, sono presenti con discrezione in tutti i momenti più importanti della vita di Gesù. Ne annunciano la nascita (cfr Mt 1, 20; Lc 1,26; 2,9), ne guidano la fuga in Egitto e il ritorno in patria (cfr Mt 2,13.19), gli sono di conforto al termine delle tentazioni nel deserto (cfr Mt 4, 11), e nell’ora della passione (cfr Lc 22,43); alla fine dei tempi, staranno al fianco del Redentore al momento del giudizio sulla storia e sul mondo (cfr Mt 13,41).

2. Gli angeli, dunque, sono al servizio dei disegni di Dio nei momenti fondamentali della storia della salvezza. Quali inviati di Dio, essi fungono da messaggeri della sua volontà redentrice.

La loro presenza è vista dalla Scrittura e dall’ininterrotta fede ecclesiale come segno di uno speciale intervento della Provvidenza e come annuncio di realtà nuove, che portano con sé redenzione e salvezza.

L’odierna festa prolunga, perciò, la gioia intensa della Pasqua. La Liturgia ripete: «Questo è il giorno fatto dal Signore: rallegriamoci ed esultiamo!». L’annuncio pasquale, che il messaggero divino ha rivolto alle donne, viene ripetuto a ciascuno di noi dal nostro angelo custode: “Non temere! Apri il cuore a Cristo risorto”.

3. Ponendo accanto a noi il suo angelo, il Signore intende accompagnare ogni momento della nostra esistenza con il suo amore e con la sua protezione, perché possiamo combattere la buona battaglia della fede (cfr 1 Tm 6,12) e testimoniare senza timore e senza esitazione la nostra adesione a Lui, morto e risorto per la nostra redenzione.

Invochiamo la Regina degli angeli e dei santi, affinché ci ottenga che, sorretti dal nostro angelo custode, sappiamo essere ogni giorno autentici testimoni della Pasqua del Signore.

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