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"Personaggio monocorde": Changeling, visto da Mereghetti

Prima parte dell’accoglienza critica di Changeling, film di Clint Eastwood con Angelina Jolie e John Malkovich. Paolo Mereghetti, dalle colonne del Corriere della Sera del 21 maggio 2008, elogia la[...]

Angelina in Changeling

Prima parte dell’accoglienza critica di Changeling, film di Clint Eastwood con Angelina Jolie e John Malkovich. Paolo Mereghetti, dalle colonne del Corriere della Sera del 21 maggio 2008, elogia la regia di Eastwood e anche l’interpretazione di Angelina Jolie “che non diresti mai la stessa interprete di Lara Croft o di Mrs. Smith“, ma non apprezza particolarmente Christine Collins, il personaggio interpretato dalla Jolie.

Segue la recensione di Mereghetti, direttamente dal Festival del Cinema di Cannes 2008, che vedeva Changeling in concorso per la Palma d’oro, anche se in una versione non definitiva (nell’articolo del critico infatti troverete citato anche un diverso titolo, The Exchange).

“Clint Eastwood torna in concorso per la quinta volta sulla Croisette con il ritratto a tutto tondo di una donna sola e determinata, convinta che «le liti non bisogna mai iniziarle ma sempre finirle». Anche se ci si trova a litigare con la polizia di Los Angeles. The Exchange (Lo scambio) è tratto da una storia vera (che a sentire lo sceneggiatore J. Michael Straczynski rispetta con molta fedeltà) ed è ambientato nella Los Angeles della depressione: il 10 marzo 1928, tornando a casa dal lavoro Christine Collins (Angelina Jolie) non trova più suo figlio Walter.

Disperso? Rapito? L’ impegno della polizia sembra molto più superficiale dell’ angoscia della madre, almeno fino a quando, due mesi dopo, il capitano Jones (Jeffrey Eore) si presenta con lo «scomparso». Che però la madre non riconosce. Ed è adesso che comincia il vero dramma, perché la polizia (accusata da molti di essere corrotta e inefficiente) non vuole ammettere il proprio errore e di fronte alle proteste della donna - sola e senza marito - arriva a farla internare come squilibrata.”

Changeling, secondo Mereghetti, rischia di poter essere visto come una prolungata “crociata” contro l’incompetenza della polizia americana; in questo dramma la Jolie, dice il critico del Corriere, dà una dimostrazione di forza straordinaria al suo personaggio. L’articolo integrale di Paolo Mereghetti lo trovate su Mymovies.