Il dono del cervo

Spesso il significato che si cela dietro una canzone ha una densità emotiva sorprendente... Addirittura, in questo caso, evoca il dono della Resurrezione.

Ne “Il dono del cervo”, uno dei  brani più toccanti e significativi della discografia branduardiana, un nobile signore, tornato da una battuta di caccia, racconta il sorprendente incontro avuto con un cervo.
L’animale gli parla: presto dovrà morire, ma prima si donerà interamente al signore. La carne, allora, sarà cibo; la pelle, riscalderà; il fegato porterà coraggio… I doni del cervo sono sette e per sette volte rifioriranno rinnovandone la vita.  
La figura del cervo è da sempre ricca di significati simbolici: le corna, messe in relazione al sole, per le loro ramificazioni, spesso venivano poste nelle tombe perchè si credeva avessero il potere della resurrezione. Rappresentava anche un dio dei boschi: il guerriero che avesse trovato la tomba di un cervo, avrebbe sempre avuto una guida per il suo cammino… 
La magia di questa favola, in ogni caso, è legata in misura uguale alla musica che la racconta: la voce si fonde con gli strumenti che accrescono la loro intensità nel momento dell’incontro e nelle parole del cervo, per poi acquietarsi al termine della narrazione. E la malinconica dolcezza che rimane, non puo’ lasciare indifferenti. 
 
Alessandra Mazzucco      
 

Album: Alla Fiera dell’Est - 1976
 

Dipinto: “Pace” - Gaetano Maranzino

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Pubblicato il 8 febbraio 2005 in: Canzoni

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