
Ne “Il dono del cervo”, uno dei brani più toccanti e significativi della discografia branduardiana, un nobile signore, tornato da una battuta di caccia, racconta il sorprendente incontro avuto con un cervo.
L’animale gli parla: presto dovrà morire, ma prima si donerà interamente al signore. La carne, allora, sarà cibo; la pelle, riscalderà; il fegato porterà coraggio… I doni del cervo sono sette e per sette volte rifioriranno rinnovandone la vita.
La figura del cervo è da sempre ricca di significati simbolici: le corna, messe in relazione al sole, per le loro ramificazioni, spesso venivano poste nelle tombe perchè si credeva avessero il potere della resurrezione. Rappresentava anche un dio dei boschi: il guerriero che avesse trovato la tomba di un cervo, avrebbe sempre avuto una guida per il suo cammino…
La magia di questa favola, in ogni caso, è legata in misura uguale alla musica che la racconta: la voce si fonde con gli strumenti che accrescono la loro intensità nel momento dell’incontro e nelle parole del cervo, per poi acquietarsi al termine della narrazione. E la malinconica dolcezza che rimane, non puo’ lasciare indifferenti.
Alessandra Mazzucco
Album: Alla Fiera dell’Est - 1976
Dipinto: “Pace” - Gaetano Maranzino

Michelangelo Gargiulo








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