17 Agosto 1925

Siamo nel 1925. Esenin compone questi versi 4 mesi prima della sua morte. In questi versi di rara bellezza c'è tutta l'amarezza di un uomo che si è sentito tradito , versi struggenti che colpiscono al cuore. Ma tuttavia c'è uno spiraglio...

La vita è un inganno con l’angoscia ammaliante,
Per questo essa è cosi’ forte,
Perchè con la sua rozza mano
Scrive lettere fatali.
 
Sempre, quando chiudo gli occhi,
Dico: “Inquieta soltanto il cuore,
La vita è un inganno, ma anch’essa talora
Abbellisce di gioia la menzogna.
 
Volgi il volto verso il cielo grigio,
In base alla luna indovina il destino,
Tranquillizzati, mortale, e non chiedere
Quella verità che non ti è necessaria.”
 
E’ bello nella bufera dei ciliegi selvatici
Pensare che la vita è un sentiero.
Che ingannino pure le leggere amiche,
Che tradiscano i leggeri amici.
 
Che mi accarezzino con tenera parola,
Che sia la malalingua più affilata di un rasoio,
Da molto tempo vivo pronto a tutto,
Sono abituato senza pietà a ogni cosa.
 
Questi alti cieli mi raggelano l’anima,
Il fuoco delle stelle non manda calore.
Quelli che ho amato mi hanno rinnegato,
Quelli per cui sono vissuto mi hanno dimenticato.
 
Ma tuttavia, perseguitato e cacciato,
Io guardo l’alba con un sorriso,
Sulla terra a me, vicina e cara,
Questa vita ringrazio di tutto.
 
Sergej A. Esenin
 
 
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Dipinto: “Wind from the Sea”, 1948 - Andrew Wyeth
(1917- )

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