Luisa Zappa

Dal 1950, anno della sua nascita, ad oggi, i compagni di viaggio di Angelo Branduardi sono stati veramente tanti. Qualcuno, come egli stesso afferma, è sceso durante il viaggio, altri, invece, continuano con lui. Tra tutti, la compagna della vita: Luisa Zappa.

Si incontrano all’inizio degli anni ‘70: Luisa studia letterature straniere, Angelo, filosofia…lei scrive, lui suona… Nasce cosi’ un binomio perfetto, un’unione completa, una costante collaborazione nella vita, come nell’ambito artistico e professionale.
Luisa possiede la straordinaria capacità di cogliere l’essenza delle parole, di utilizzarle nel loro significato più profondo e di adattarle alla musica senza orpelli nè costrizioni, quasi lettere e note nascessero insieme, nello stesso istante. 
Questo accade sia nel momento in cui esprime la  vena poetica che le appartiene, con personaggi e ambientazioni del suo immaginario, sia quando decide di occuparsi di autori stranieri, come nel caso di Yeats, tradotto ed adeguato alle melodie con un risultato di sorprendente naturalezza o come in “Altro ed altrove”, album incentrato su liriche provenienti da gran parte del mondo, in cui le parole non lasciano spazio a fraintendimenti e si fondono con la musica in modo perfetto.  
I testi di Luisa Zappa sono stati tradotti da Michael Ende, da Etienne Roda Gil, da Pete Sinfield… contribuendo a consolidare in Europa l’apprezzamento per le opere di Branduardi e a confermare la perfetta alchimia tra i due artisti.
E il modo migliore per concludere questa breve presentazione di Luisa, è una frase che Angelo stesso le dedica: “…per quello che ho cercato di rubare alla vita, lei mi ha sempre tenuto il sacco.”
 
Alessandra Mazzucco
 
 

Acquerello: “Luisa” - Francesco Piro

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