
“Che il Signore ti dia pace!” Con queste parole, Francesco d’Assisi saluta quando entra nelle case; si avvicina ai contadini offrendo loro un aiuto nei campi; inizia le sue predicazioni nelle piazze affollate…e quasi sembra di assistere ad uno spettacolo, perchè parla una lingua semplice, alla portata di tutti, aiutandosi con la mimica, la musica, il canto…
Dice di lui Tommaso da Celano: “…Era un uomo facondissimo, di aspetto gioviale e sguardo benigno…senza viltà e senza insolenza…Pronunziava parole piene di vita e di profondità. Con brevissimi tratti esprimeva l’ineffabile, e, aiutandosi con gesti e movimenti di fuoco, trasportava tutto l’essere degli uditori all’amore delle cose celesti…Imprimeva alla sua voce il timbro inconfondibile della virtù,della vera virtù e sapienza, che è Cristo.”
Francesco, uomo che per amore di Dio e degli altri uomini ha abbandonato ogni ricchezza, crea un movimento spirituale e vi imprime un’energia costante e fervidissima.
Lo spirito di conciliazione, di serenità, di letizia, che sono le caratteristiche della sua indole umana, hanno fatto di lui uno dei santi più amati e il Patrono d’Italia.
Alessandra Mazzucco
Testi consultati: “Storia della Letteratura Italiana” Vol.1 Cecchi-Sapegno Ed. Garzanti
“Vita di un uomo: Francesco d’Assisi” Frugoni Ed. Einaudi
Dipinto: ”Il dono del mantello” Giotto

Michelangelo Gargiulo









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