
Si puo’ definire “canzone d’amore”, ma
ben diversa da quelle che siamo soliti ascoltare perchè viene descritta la
parte peggiore di certi sogni d’amore: il risveglio. Il
momento, da non augurare a nessuno, in cui tutta la forza e
il sentimento che alimentano la passione, anzichè
esaurirsi, si trasformano in odio.
Chi canta è un uomo ferito e colmo
di rabbia: la sua donna non è tanto crudele, quanto perfida e lo
ha tradito. Il desiderio che prova per lei è forte, malgrado sappia
che chiunque rimiri il suo volto, se ne innamora. Eppure, alla fine,
ogni cuore la odia. Deve allora fuggire dai suoi amanti, prima che la vendetta,
in attesa di un suo errore, si riversi su di lei gettandola in un inferno, anche
se un abisso di fuoco ardente sarebbe comunque un piccolo castigo
rispetto al dolore che ha provocato… Deve fuggire via, come
la peste, prima che il mondo sia rovinato dalla sua presenza… Se non
fuggirà, possa il cielo immobilizzarla come un
rigido sasso…e poichè in lei è nascosta ogni forma di inganno,
fugga lontano, chi desidera pace.
Alessandra Mazzucco
Album: Futro Antico II - 1999
“Sulle orme dei
Patriarchi”
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Michelangelo Gargiulo








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