
L’antinomìa si evidenzia spesso nei
nostri pensieri contrapponendoci con noi stessi, e tutto questo senza un
apparente filo logico o, comunque, tale da tracciare un profilo preciso della
nostra personalità. Questi contrasti poi emergono con forza
quando ci poniamo di fronte a una persona che amiamo, o che supponiamo di amare:
“C’e`un posto bianco e un posto nero chissà dov’è
/ per ogni volo di pensiero dentro di te “. In verità l’intero album che seguirà
questa canzone (parlo de “Il dito e la luna” ) si baserà su un gioco dei
contrasti, un veloce susseguirsi e rincorrersi, tra i pensieri e le
parole. “Piccola canzone dei contrari” ha il merito di avere una musica
che ben interpreta questo rincorrersi, quasi da rimanere senza fiato, e sì
perchè spesso i pensieri altalenanti che si susseguono nella
nostra mente passano dal bianco al nero, da un posto
alto a un posto basso, si spostano da un posto in pace a
quello in guerra con un ritmo tale che spesso facciamo fatica a seguire
e quindi a capire. Sorprendente.
Album: Camminando
camminando… - 1996
Xilografia a due colori : “Giorno e
notte”, 1938 - Maurits Cornelis Escher

Michelangelo Gargiulo








