Piccola canzone dei contrari

Poteva sembrare un esperimento linguistico di Giorgio Faletti, e forse lo era; ma il discorso si snoda dentro quei meccanismi strani della nostra personalità: Le contraddizioni e le antitesi che a volte sfuggono anche a noi stessi, senza necessariamente scomodare Kant ...

L’antinomìa si evidenzia spesso nei
nostri pensieri contrapponendoci con noi stessi, e tutto questo senza un
apparente filo logico o, comunque, tale da tracciare un profilo preciso della
nostra personalità. Questi contrasti poi emergono con forza
quando ci poniamo di fronte a una persona che amiamo, o che supponiamo di amare:
“C’e`un posto bianco e un posto nero chissà dov’è
/ per ogni volo di pensiero dentro di te “. In verità l’intero album che seguirà
questa canzone (parlo de “Il dito e la luna” ) si baserà su un gioco dei
contrasti, un veloce susseguirsi e rincorrersi, tra i pensieri e le
parole
. “Piccola canzone dei contrari” ha il merito di avere una musica
che ben interpreta questo rincorrersi, quasi da rimanere senza fiato, e sì
perchè spesso i pensieri altalenanti che si susseguono nella
nostra mente passano dal bianco al nero, da un posto
alto
a un posto basso, si spostano da un posto in pace a
quello in guerra con un ritmo tale che spesso facciamo fatica a seguire
e quindi a capire. Sorprendente.
 
Album: Camminando
camminando… - 1996

 

Xilografia a due colori : “Giorno e
notte”, 1938 - Maurits Cornelis Escher

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Pubblicato il 12 marzo 2005 in: Canzoni

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