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Il signore di Baux

"Passi di mille cavalieri segnano i suoi sentieri..." e pare di sentirli: il ritmo cadenzato delle percussioni aumenta gradualmente di intensità, introducendo una melodia fiera e solenne, come fiero e solenne resta ancora oggi il maestoso sperone di roccia che ospitava il castello dei Signori di Baux, baluardo incontrastato di un'epoca lontana.

 
Alla fine del X secolo, una potente famiglia feudale si stabili’ al limite delle Alpilles, in un altopiano quasi incastrato tra le Alpi e i Pirenei, edificando sulle rocce calcaree un imponente castello, un vero e proprio ”nido d’aquile”, arroccato sul ciglio di un dirupo, tanto maestoso da diventare parte delle rocce stesse e da dominare l’intera vallata. Per quasi cinque secoli i Signori di Baux riuscirono a difendere il loro dominio, capaci di tenere testa a re, imperatori e pontefici. Tanto forti e orgogliosi da dichiararsi discendenti di Baldassarre, uno dei tre Re Magi; tanto impavidi e fieri da essere definiti dal poeta Mistral “Stirpe di aquile, mai vassalli”.
La loro storia è una lunga ed impetuosa catena di guerre, sangue e tradimenti, eppure la notorietà dei Signori di Baux, si sparge velocemente in tutta l’ Europa feudale grazie alla protezione e al sostegno che offrono ai poeti dell’epoca, i Trovatori. Alla corte di Baux vivono infatti gli artisti più apprezzati: Rambaut de Vaqueiras, Guy de Cavaillon, Boniface de Castellane… Nella fortezza dei principi-guerrieri si organizzano strategie belliche e al tempo stesso si canta l’amore nella sua forma più nobile, nella nuova concezione poetica di un desiderio sempre inappagato… si discute di cavalleria, di corteggiamenti e si gioca, si danza… fino a quando anche questo mondo si estingue. La morte di Alix, ultima principessa della stirpe, porterà gradualmente Les Baux all’annessione al Regno di Francia. Il castello verrà distrutto, eppure, camminando tra le sue bianche e suggestive rovine, non è difficile immaginare gli antichi Signori feudali e i loro Trovatori. La casa è sempre là,  “guarda passare gli anni…”  
 
Alessandra Mazzucco
 
 
Album: Cogli la prima mela - 1979
 
 
Dipinto: ‘The Castle, Les Baux de Provence” - Frederick Gore RA
 
Testi consultati: “La Provenza Arte-Paesaggio-Architettura” Ed. Konemann
                         ”Provenza” G. Magi Ed.Bonechi 

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