Lady (Il marinaio)

Nella versione italiana si canta l'attesa, qui la speranza. Ma in verità, in entrambe, l'attesa e la speranza si incrociano e si rincorrono, in modo diverso. Ma la comune speranza del trovarsi o ritrovarsi è rinchiusa in quel bagaglio portato con sè, sia che si venga dal mare, sia da una verde riva.

Signora 

Signora io la amo  
una
volta cantavano i menestrelli 
sulle verdi rive e sui
prati  
nelle alte e luminose sale 
oggi gli stili
cambiano 
non è cosa usuale 
mi reputi
di vecchio stile 
ma io ancora canterò… 
Signora io la
amo  
e riempio volentieri il Suo cuore 
con musica dolce
e riso 
cieli blu ed anelli d’oro  
Luna sul fiume vele
strane nella baia 
Signora a mio modo io l’amerò per sempre. 

Signora io la amo  
Vorrei
essere il  Suo cavaliere bianco  
che La salva dai
dragoni 
che La risveglia dagli incantesimi 
da molto il
mondo  potrebbe attendere
sulla mia stuoia di benvenuto 

il suo bagaglio dischiuso 
mentre io sono sicuro
che 
Signora insieme 
da aurora a tramonto 
la Sua
sarà stella brillante nella mia notte 
il Suo cuore è vicino al
mio 
luna sul fiume vele strane nella baia 
Signora io l’amerò
non posso dire altro…  

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 ”Nudo alla finestra”
Andrew Wyeth ( 1917 -
)

[ href="http://guide.supereva.com/angelo_branduardi/interventi/2005/04/207957.shtml">Lady
]
Versione originale di Peter
Sinfield

 

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