La serie dei numeri

Una filastrocca per bambini? Forse. Ma molto spesso i numeri nelle canzoni servivano, talvolta ingenuamente, per spiegare un po' ai più grandi come funzionava il mondo.

Una musica possente per questa
canzone, liuti e chitarre per iniziare, pecussioni e poi gli
archi, maestosi, ciclici, per ricordare che il
tempo
 va ma poi ritorna.
Dice Angelo: “ Le
canzoni enumerative
sono diffusissime. Fascino dei numeri che spiegano
la totalità del mondo mettono ordine nella confusione dei fenomeni. Ma ordinare
significa anche concludere: l’ultimo numero è quello della fine del mondo ed
implica il primo che è poi la morte. Il testo di questa canzone è ripreso dal
Baraz Breiz, una raccolta di canti popolari della Bretagna,
raccolti e pubblicati nel 1867 dal visconte Hersart de la
Villemarqué
. La raccolta contiene i canti mitologici, eroici, storici
che erano patrimonio orale dei bardi, poeti girovaghi che in
Bretagna avevano un ruolo importante in ogni manifestazione
della vita. Il bardo celebra le azioni e i fatti degni di memoria, è poeta e
musicista (molti di loro erano ciechi, e ciò li investiva di un’aurea
profetica).”
Grande canzone  in un album
capolavoro.
 
FONTE : “Canzoni” a cura di
Giampiero Comolli

 
Album: Alla Fiera
dell’Est - 1976

 
Aquarello: “Fiaba” - Bruno
Azimonti

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Pubblicato il 10 giugno 2005 in: Canzoni

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