Il primo della classe

Ma cosa significa essere il primo della classe? Ognuno ha ambito o ambisce questo traguardo perchè lo immaginiamo come una forma di successo. Ma troppo spesso non è così ...

Ci sono forme di sottile
emarginazione
che spesso passano inosservate o peggio, sono
incomprese. Essere primi non sempre si traduce in successo verso gli altri,
la consapevolezza di essere più sensibili, più preparati porta
l’isolamento dalla massa, e quanto più quest’ultima  è
mediocre, tanto più il disagio diventa  maggiore fino a
casi estremi di denigrazione.
Questa canzone di Branduardi parla di
un ” bambino solo che sta in disparte, più intelligente della sua classe”. Un
testo che sembra, neanche tanto vagamente,
autobiografico.
Scritta in un periodo non proprio
facile, sia dal punto personale che sociale, la storia di questo bambino così
sensibile e intelligente, tanto da non potersi aggregare, sembra la
metafora del musicista troppo bravo e raffinato da essere
incompreso dalla massa sempre più mediocre e sempre più “alla moda” dei
discotecari che prediligono il rumore alla musica, quindi meglio ritirarsi nel
proprio angolo. La scelta “minimalista” di Angelo Branduardi degli ultimi anni
‘80 sembra non a caso coincidere col periodo in cui “non sa giocare come
fanno gli altri” e allora, la sua canzone ” la canta piano”.
Piano…piano.
 

Album: Pane e rose -
1988

 
Dipinto: “Solitude” - Ken B.
Miller

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Pubblicato il 2 settembre 2005 in: Canzoni

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