
Nel secolo XIII, il
predicatore domenicano Jacopo da Varazze, già vescovo di
Genova, compose la Leggenda Aurea, che raccoglieva la vita di ben 182 Santi. Il
successo fu clamoroso al punto che diventò un “best seller” per oltre 400 anni,
arrivando a influenzare la letteratura religiosa italiana ed europea di
quei secoli. Il segreto del successo è sicuramente il tessuto
avvincente che caratterizza la trama delle varie figure, sospese tra
favola e leggenda e impregnate di avventura e di racconti fantastici.
Trame capaci di colpire, oggi come un tempo, per la loro disarmante
semplicità, tutt’altro che ingenua.
San Cristoforo è un gigante su ruote spinto tra il pubblico, San
Giorgio, invece, combatte contro il drago su un cavallo girevole, Santa Dorotea
nel calderone si racconta
E se i burattini ci narrano di Taide che da
prostituta diventa Santa, sarà lo stesso Vescovo Jacopo a introdurci ne LA
LEGGENDA, perché il pulpito dall’alto del quale ci accoglie si trasforma nel
libro che apre le sue pagine in legno istoriato per fare entrare il pubblico
nelle sue storie
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border=0>Questo spettacolo del
Teatro della Tosse riproduce nelle sue rappresentazioni
itineranti, la dinamicità delle scene grazie ai colori di Luzzati e le
rivisitazioni musicali di Angelo Branduardi, come nell’esempio
de “Il Cantico delle Creature”.
Si ritorna quindi, un po’ come la
Lauda, al teatro religioso itinerante che nella sua apparente semplicità riesce
a coinvolgere e a ravvivare la fede degli spettatori.
Riscritta da
Ennio De Concini
con Alberto Bergamini, Enrico Campanati, Pietro Fabbri, Lisa
Galantini, Susanna Gozzetti, Fabrizio Lo Presti, Andrea Montuschi, Edoardo
Ribatto, Mariella Speranza
percorso scenografico di Emanuele Luzzati
impianto scenico di Emanuele
Conte
costumi di Bruno Cereseto
luci
di Matteo Attolini
canzoni di Angelo
Branduardi e Andrea Ceccon
regia di Tonino
Conte

Michelangelo Gargiulo








