Animale domestico ? Si ma con intelligenza!

L' animale domestico è una compagnia , un antidepressivo, un vero e proprio membro della famiglia, ma purtroppo può essere pericoloso... dalle allergie, alla trasmissione di malattie, veleni, nonchè disturbiu di vario genere... è sconsigliato l' animale esotico, soprattutto perchè spesso oggetto di traffici illegali !

Il commercio internazionale di specie vegetali e animali esotiche è regolato da precise leggi: se volete un souvenir prodotto con parti animali o vegetali, chiedete al venditore il certificato ufficiale CITES (Convenzione di Washington). Anche l’ importazione di piante e animali vivi è regolamentata: molte specie purtroppo rientrano nella “red list” della IUCN, e nelle “Appendices” della CITES.
Le specie protette non possono essere esportate dal Paese d’origine, e i prodotti da loro derivati sono illegali. Senza contare il fatto che l’introduzione di specie vegetali e animali esotiche, in un habitat che non compete loro, spezza l’equilibrio naturale e lo porta allo scatafascio. Con buona pace della biodiversità e dell’importanza degli ‘ecotipi’ locali.

Prima di acquistare qualsiasi oggetto o animale, INFORMATEVI su quali prodotti e specie si possono comprare liberamente, quali con un certificato e quali invece non si possono proprio comprare.

Oltre che favorire le organizzazioni criminali e il bracconaggio, e far dilagare una pratica che causa sofferenza e morte a milioni di animali (e la loro estinzione), sarebbe anche spiacevole trovarvi alla dogana e venire arrestati per detenzione di oggetti o animali protetti…

Uno degli animali domestici più amati da adulti e bambini è la tartaruga acquatica, molto diffusa in tutto l’Occidente, Italia compresa. Uno dei rischi che si possono correre se non si prendono precauzioni adeguate con questo tipo di animale è quello di contrarre la salmonella. Infatti, le tartarughe, e in genere i rettili, possono essere all’origine di infezioni di salmonella, soprattutto nei bambini. Per non incorrere in questo pericolo, di preferenza non bisognerebbe mai toccare un rettile e, se proprio dobbiamo farlo, in seguito è raccomandabile lavare le mani con acqua e sapone e possibilmente anche gli abiti che il rettile potrebbe aver toccato. Ricordiamo che, oltre ai rettili, anche i criceti possono portare la malattia della salmonella.

Molte persone amano poi tenere in casa i serpenti. A tale riguardo, è noto che alcuni di essi sono molto velenosi e possono provocare seri danni all’uomo, se lo mordono. Il mamba nero, ad esempio, con il suo morso è in grado di uccidere un essere umano in pochi minuti e per questo è considerato uno dei serpenti più temibili. Black mamba a parte, uno dei serpenti ‘casalinghi’ più diffusi è il ‘boa constrictor’ che, nonostante i 4 metri di lunghezza e i 30 chili di peso, non sembra essere pericoloso per l’uomo. La sua particolarità, infatti, non è il veleno, ma la forza, dato che con le sue spire è in grado di avvolgere anche prede molto grandi, e portarle alla morte stritolandole.

Parlando di animali domestici più consueti, anche il gatto può portare dei problemi, ma è bene ricordare che, se l’animale viene tenuto in casa, le probabilità che esso sia realmente pericoloso per l’essere umano si riducono drasticamente. Qualche rischio in più c’è quando veniamo a contatto con un felino abituato a stare fuori, che può trasmettere all’uomo malattie come la micosi (detto anche ‘fungo’), la clamidiosi, la cosiddetta malattia da graffio di gatto o linforeticolosi, e la tubercolosi.

A parte la malattia da graffio del gatto, anche il cane è portatore delle stesse malattie, a cui aggiungiamo la leptospirosi (trasmessa da cani, ratti, topi e gatti e grave per l’uomo quando viene a contatto con le urine contaminate), la toxoplasmosi (portata dai cani che mangiano le feci dei gatti e pericolosa per le donne in gravidanza) e la leishmaniosi (malattia della pelle dei cani, piuttosto rara), oltre ad alcune malattie della pelle come scabbia e larva migrans cutanea.

Per quanto riguarda gli uccelli, i nostri amici pappagalli, pappagallini, parrocchetti, ma anche i polli, i tacchini e i piccioni, possono provocare disturbi nell’uomo, e in particolare ci riferiamo alla malattia dell’ornitosi-psittacosi. Nell’essere umano la malattia si manifesta come un’influenza (con disturbi del sonno, cefalea, malessere generalizzato); talora invece, soprattutto nelle persone anziane, si può avere una forma più grave, con polmonite e sintomi nervosi.

Chi invece possiede un acquario in casa sa, o dovrebbe sapere, che prima di mettere le mani nell’acqua per la normale manutenzione, è indispensabile tenere presenti quali sono i possibili pericoli rappresentati dalle creature che abitano l’acquario. Alcune specie di pesci, come Acanthuride, Callichthydae Chimaeride, Scorpaenidae, ma anche taluni crostacei ed echinodermi (ricci e stelle di mare) possono arrecare danni all’uomo per vari motivi, se usano il pungiglione per difendersi, se secernono della mucosa urticante o anche se mordono. Per questo, è sempre consigliabile prendere le adeguate precauzioni del caso (prevedere l’uso di retini, muovere le mani nell’acquario con estrema lentezza per non innervosire i pesci, etc).

Nonostante gli accorgimenti, può succedere di procurarsi una ferita. In questi casi, se il pesce non è velenoso, è opportuno lavarla con acqua calda e sapone, controllare che non vi siano parti del pungiglione o schegge al suo interno e infine verificare che si rimargini correttamente. Se invece il pesce è velenoso, il consiglio è quello di rivolgersi subito al medico.

Infine, per chi ama gli animali esotici, ricordiamo che anche il simpatico Kinkajou (nome scientifico, Potus Flavus, chiamato anche mico leon), appartenente alla famiglia dei procionidi, nonostante l’aspetto simpatico può provocare problemi. Lo sa bene Partis Hilton che ne possiede un esemplare un po’ impertinente. La bella ereditiera, innamorata di piccoli animali come cani Chihuahua, criceti e appunto il Kinkajou, è dovuta ricorrere per ben due volte alle cure dei medici del pronto soccorso per essere stata impunemente morsa dal suo ‘pet’, al quale evidentemente interessa poco che la sua padrona sia una celebrità!

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