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12 dicembre manifestazione contro le pellicce (2)

Il business delle pellicce comporta ogni anno l'uccisione di 200 milioni di Animali, che servono l’uomo con il loro corpo per soddisfarne la vanità.

Spesso scuoiati vivi e reclusi in veri e propri lager, poi compaiono ogni anno nelle vetrine delle vostre città, da dove è impossibile udire la loro silenziosa agonia.
La maggior parte degli Animali selvatici è catturata con le tagliole; queste scattano violentemente sull’arto e l’Animale non ha più scampo. In alcuni casi, in preda al terrore e alla sofferenza, per liberarsi si strappa l’arto a morsi, morendo dissanguato.
In altri, intrappolato, patisce una lunga agonia che può solo essere abbreviata dall’arrivo dei suoi aguzzini.
Le pellicce di foca, richiedono le pelli candide dei cuccioli, ogni anno ne vengono uccisi circa 400.000.
I piccoli vengono bastonati e scuoiati vivi, di fronte agli occhi delle madri che spesso cercano di proteggere la prole facendo loro scudo con il proprio corpo.
Gli Animali d’allevamento sono costretti a vivere rinchiusi in minuscole gabbie; molti di essi si spezzano i denti contro le sbarre, altri si automutilano o muoiono a causa dei violenti colpi che prendono, divincolandosi, contro le pareti della loro prigione; numerosi i casi di autolesionismo o i casi di soggetti che, impazziti, ripetono ininterrottamente lo stesso inutile movimento.
L’uccisione, alla fine di una vita di sofferenze, avviene tramite metodi il cui unico scopo è quello di non rovinare la “preziosa” pelliccia: elettrocuzione anale, colpo contundente al muso, rottura delle ossa cervicali, gasazione. Questi sono alcuni dei metodi più comuni negli allevamenti europei. L’elettrocuzione viene utilizzata per uccidere le volpi: tramite due elettrodi metallici viene inflitta all’animale una scossa di circa 200 volt: una morte che molto spesso arriva fra atroci sofferenze.

Ogni pelliccia inquina e gronda sangue:
Il settore conciario è conosciuto come uno dei settori a maggiore impatto ambientale. La lavorazione di pelle e pellicce, necessita di un consumo idrico elevatissimo e dell’impiego di numerose sostanze chimiche, tossiche e cancerogene, che finiscono poi per essere immesse nell’ambiente circostante.
Il numero di Animali necessario a confezionare una pelliccia è in media di 300 Ermellini, 180 Scoiattoli, 50 Visoni, 12 Cani, 25 Gatti.
Oggi, vanno sempre più di moda, capi di abbigliamento rifiniti con pellicce.
Vengono acquistati anche per vestire i bambini, ignari della sofferenza che indossano.
Lo sanno? E tu? Ora lo sai.

Tutti gli Animali provano come noi paura e dolore, tutti amano la vita, tutti temono la morte.
Siamo assuefatti a ignorare il loro sfruttamento come la loro uccisione e sempre per il nostro tornaconto.
Possiamo fare a meno di soggiogarli ma l’abitudine e l’ignoranza non portano al cambiamento.
Basterebbe un po’ più d’informazione e di empatia, per accorgersi di come sia facile sostituire tutti i prodotti di origine Animale e per capire quanto sia atroce allevarli, vivisezionarli, utilizzarli per il nostro divertimento nei palii, nei circhi e negli zoo. Oggi possiamo contare su tanti prodotti liberi da sofferenza.
Quando scegli cosa mangiare, come vestirti o cosa finanziare, puoi decidere tu:
Non renderti complice di un massacro.

12 dicembre manifestazione contro le pellicce - Parte 1