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Hiroshima ricorda l'atomica

Manifestazione in Giappone per esortare gli GUSA ad abolire le armi atomiche

Tratto da News dal Giappone:

http://newsgiappone.splinder.com/post/18018551/Hiroshima+ricorda+l%27atomica

“Il sindaco di Hiroshima, in occasione del 63° anniversario del primo attacco nucleare del mondo ( 原爆の日, Genbaku no Hi, Il Giorno della Bomba Atomica), ha esortato il futuro nuovo presidente degli Stati Uniti a lavorare per l’abolizione delle armi atomiche.

Circa 45.000 persone, tra le quali il Primo Ministro Fukuda Yasuo, hanno affollato oggi il piazzale del memoriale per le vittime della bomba atomica davanti al A-bomb Dome (原爆ドーム, Genbaku Dome), la ex Exhibition Hall distrutta dal bombardamento atomico e della quale rimane solo lo scheletro della struttura.

Alle 8:15 (ora locale) la folla si è alzata in piedi ed ha osservato il silenzio per le vittime della bomba atomica lanciata a quell’ora di 63 anni fa sulla città e che uccise all’istante 140.000 persone contaminando con radiazioni altre decine di migliaia nel corso degli anni.

Akiba Tadatoshi, sindaco della città, durante il suo discorso ufficiale ha fatto notare che gli Stati Uniti, insieme ad altre sole due nazioni, si sono opposti ad una risoluzione proposta dal Giappone all’ONU con la quale si chiedeva l’abolizione delle armi nucleari. La risoluzione è stata firmata da 170 nazioni. “Possiamo solo sperare che il nuovo presidente degli Stati Uniti che verrà eletto a novembre ascolterà in modo coscienzioso la maggioranza, per la quale la sopravvivenza umana è al primo posto delle priorità”. Akiba ha detto inoltre che gli effetti del bombardamento atomico sulle menti dei sopravvissuti (被爆者, hibakusha - lett. “persona colpita dall’esplosione) sono stati sottovalutati per decenni, e ha aggiunto che “le voci, i volti, e le forme che svanirono in quell’inferno” non hanno mai lasciato i cuori di chi sopravvisse.

La maggior parte dei sopravvissuti al bombardamento atomico ha ormai in media 75 anni, e il sindaco ha intenzione di dar via ad un progetto di studio di due anni sull’impatto psicologico dell’esperienza. “Questo studio ci insegnerà la solenne importanza della verità, ovvero che l’unico ruolo delle armi nucleari è quello di venire abolite”.

Alla vigilia dell’anniversario decine di bambini si sono radunati di fronte all’Atomic Bomb Dome per una marcia silenziosa. I sopravvissuti hanno poi bruciato incenso prima dell’alba. Un altare presso il Peace Memorial Park (広島平和記念公園,, Hiroshima heiwa kinen kōen) si è subito riempito di offerte floreali. Un gruppo di donne sud coreane ha eseguito una danza tradizionale per onorare le anime delle vittime, tra le quali si annoverano anche molti coreani.

“I bambini che furono evacuati dagli edifici o che andarono a lavorare nelle fabbriche quel giorno sono stati privati dalla bomba atomica di una vita normale”, ha detto Imai Honoka, 11 anni, studentessa, durante la funzione di commemorazione. Un diplomatico cinese, rappresentante per la Cina, ha partecipato per la prima volta all’evento, e il suo gesto è stato accolto con favore dalla città, che ogni anno invita alla cerimonia di commemorazione rappresentanti degli otto paesi che hanno ufficialmente dichiarato di possedere armi nucleari. In precedenza India, Pakistan e Russia sono stati gli unici paesi detentori di armi nucleari che hanno inviato propri rappresentanti. Gran Bretagna, Francia, Corea del Nord, e Stati Uniti non hanno mai partecipato all’evento.

Tre giorni dopo il bombardamento di Hiroshima, gli Stati Uniti sganciarono la bomba atomica anche su Nagasaki, uccidendo altre 70.000 persone. Il Giappone proclamò la resa il 15 agosto. Da allora il Giappone si proclama paese pacifista ed è diventato uno dei più vicini alleati degli USA, ospitando circa 40.000 soldati americani sul proprio territorio.

All’inizio della settimana dozzine di sopravvissuti del bombardamento e attivisti hanno protestato a Nagasaki per l’arrivo in Giappone di un sottomarino nucleare americano, appena pochi giorni dopo che si è appreso che un altro sottomarino all’inizio dell’anno ha avuto delle piccole perdite di materiale radioattivo nelle acque del Giappone.