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Articolo su rivista legale supporta il fansub

Condannati gli adattamenti delle TV che cambiano l'adattamento dei dialoghi

Tratto da animeclick:

Un saggio pubblicato sul numero di giugno 2008 del periodico giuridico Boston University Law Review viene in supporto di alcuni casi di distribuzione di fansub di anime licenziati in America. Scritto da Joshua Daniels, studente di diritto alla Facoltà di Legge, l’articolo intitolato «Lost in Translation: Anime, Moral Rights, and Market Failure» sostiene che pesanti editature di serie animate giapponesi in versione americana, come nel caso dei rimaneggiamenti di 4Kids Entertainment su One Piece, siano una violazione dei diritti morali dei loro creatori.
Il concetto legale di diritto morale sostiene essenzialmente che l’autore di un’opera d’arte o di un media ha il diritto di presentare la sua creazione al pubblico senza alterazioni.
Daniels poi nota che gli anime fan specificamente e il pubblico in genere hanno l’interesse ad accedere all’intrattenimento e all’arte nelle loro originali e inalterate forme.

Il saggio nota che in certi casi anime pesantemente editati sono i soli disponibili sul mercato americano. Comunque, queste versioni frequentemente sono state dei fallimenti da un punto di vista commerciale. Per trattare questo apparente fallimento di mercato, Daniels propone una nuova legge da includere nelle normative americane sul diritto d’autore. Secondo tale legge, se solo una versione editata di un film o un programma televisivo straniero dovesse essere disponibile sul mercato degli Stai Uniti, qualcuno o un gruppo potrebbe avere il permesso di crearne e distribuirne delle versioni, come i fansub, non editate.

Tuttavia appare molto improbabile che l’ipotetica legge venga implementata, o possa essere usata dai giudici o veramente incorporata nel Copyright Act degli Stati Uniti.

Ecco alcuni adattamenti della Fox su One Piece:

http://www.rolonoazoro.com/index2.php?id=CensuraFox.htm