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Il decreto Anti Lolicon Nipponico

Ed infine giunse il giorno: LOLICON MAI PIU’ ( forse) In una lunga e articolato nota Animeclick ha affrontato un decreto, indicato come Decreto per la Sicurezza dei Giovani, recentemente emanato dal[...]

Ed infine giunse il giorno: LOLICON MAI PIU’ ( forse)

In una lunga e articolato nota Animeclick ha affrontato un decreto, indicato come Decreto per la Sicurezza dei Giovani, recentemente emanato dal Governo Metropolitano di Tokyo, la città di Tokyo, ha un suo proprio governo, che guida i 23 distretti in cui è divisa questa megalopoli da oltre 8 milioni di abitanti ( e due milioni e più sono i pendolari dalle prefetture vicine). Il decreto nato sotto le presioni di gruppi di pedagogisti e di varie altre associazioni per la tutela dell’Infanzia internazionali e nipponiche affronta un tema piuttosto importante, in Giappone e non solo, la tutela dei minori rispetto alle pubblicazioni dannose, tema sempre complicato da affrontarsi per la diversita culturale nipponica, differenze culturali che già in passato avevano portato alla bocciatura di un precedente decreto considerato troppo rigido da una cultura che pur essendo ben puritana, forse più di quanto si immagini, ha diverso concetto dell’erotismo ed anche aldilà delle ovvie pressioni commerciali ha elaborato una sua idea dell’immaginario erotico.

Il nuovo decreto, il “Decreto 156″ ha rimosso la denominazione “minori non reali” che aveva creato problemi ed evita qualsiasi riferimento a “personaggi di età inferiore ai 18 anni” nel descrivere quali materiali saranno bollati col marchio precedentemente espresso.

Il suo scopo immediato è quello di imporre alle industrie produttrici un’autoregolamentazione della la vendita e il noleggio di “manga, anime e altre immagini (eccetto fotografie di vita reale) che ingiustificatamente esaltino o esagerino particolari atti sessuali o pseudo-sessuali”.
Questi ultimi comprendono “tutti quegli atti che risulterebbero illegali nella vita reale”, ad esempio “gli atti sessuali o pseudo-sessuali fra parenti stretti fra i quali il matrimonio sarebbe illegale” e in aggiunta “tutti quegli atti nocivi per uno sviluppo salutare della giovinezza”. Un’altra sezione sottolinea che saranno imposti a regolazione anche tutte le scene riguardanti “atti considerati eccessivamente perturbanti la stabilità sociale” quali ad esempio le violenze carnali. Tema che ha suscitato ampio dibattito negli ultimi anni.

Dure le reazioni sui diversi fronti fra sostenitori della libertà di espressione e sostenitori della tutela dei minori che potete leggere su Animeclick. Molte le reazioni anche sul piano politico, la discussione è stata lunga negli ultimi anni, alimentata da una serie di casi di pedofilia internazionale e dalle forti pressioni delle associazioni mondiali sul governo perchè cambiasse le proprie leggi in materia di rappresentazioni dei minori, considerate” troppo permissive” dagli altri stati dell’area…C’è da ricordare un famoso caso in cui una persona venne arrestata in USA ed a lungo detenuta perchè collezzionista di manga venne trovato con delle raccolte di Lolicon, i tipici ,anga nipponici con rappresentati “quelle che sembravano minorenni” ma non lo sono non essendo delle immagini di persone reali come fece notare il suo avvocato è evidente, e per alcuni videogiochi piuttosto assurdi - giudicati assurdi dalla stessa community degli appassionati - usciti da alcune House nipponiche e di cui fino al momento in cui non furono “scoperti” da qualche giornalista in vena di Scoop nessuno si era interessato più di tanto considerandoli per quel che erano e sono: robaccia di terza categoria. Inutilissime spesa.

Potete leggere le varie reazioni sulle pagine di Animeclick

La discussione, venendo approvato il decreto, e vi sono pochi dubbi, nel tempo influirà anche sulla realizzazione dei manga, dei videogame e degli anime nipponici.

Accanto all’evidente problema di stabilire dove finisce la libertà di espressione, fondamentale per le culture democratiche, e dove inizia l’obbligo della tutela e il diritto della tutela, diritti e libertà in eterna tensione, resta comunque da affrontare un problema durissimo: lo sfruttamento che la cultura mass mediatica fà delle vite e delle aspirazioni di centinaia di starlette o aspiranti tali giovani in massima parte ovunque nel mondo attirati nel mondo dei mass media, e da questi nella gran parte divorati e risputati al loro destino, dalla prospettiva di diventare subito ricchi, bravi e soprattutto essere ammirati per colmare vuoti interiori e ottenere rapidissime scalate sociali….In Italia questo fenomeno assume i contorni del Grande Fratello, volendo citare il più noto, e della miriade di Reality che ne costituiscono corona.

Domenico

The abuse of Greatness Is When Disjoint Remorse From Power (Bruto - dal Giulio Cesare di Shakespeare)