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Pennini

 L’invenzione e l’uso comune dapprima della penna stilografica poi di quella a sfera ed infine dei pennarelli a punta sottile hanno decretato da tempo la “fine” dei[...]

 L’invenzione e l’uso comune dapprima della penna stilografica poi di
quella a sfera ed infine dei pennarelli a punta sottile hanno decretato da tempo
la “fine” dei pennini.Praticamente hanno resistito in qualche modo
sino agli anni cinquanta poi sopratutto la penna a sfera li ha completamente
soppiantati.

Se vogliamo esistono ancora nelle penne stilografiche me qui si parla
essenzialmente dei pennini che venivano montati su una apposita bacchetta e
venivano intinti nel calamaio.

Probabilmente è vero che il declino del loro uso  ha segnato anche la
fine  della “bella scrittura” essendo la penna a sfera  ( ed
i pennarelli) troppo “facili” da usare, con un “tratto”
uniforme e non  modificabile e sopratutto non costringendo la mano ad una
particolare posizione e svincolando la mente da qualunque tipo di attenzione
all’atto dello scrivere

Sino ad un decennio dalla  fine della seconda guerra mondiale la
“bella grafia” era oggetto di interesse in qualunque scuola ed in
alcune era materia di studio e si imparava a scrivere in corsivo, gotico,…ovviamente
utilizzando pennini di varia grandezza e modello.

La raccolta dei pennini si sviluppa in due grandi direzioni quella dei
pennini in se e quindi dei vari modelli, con grandezza e forme molto diverse (
molte migliaia di tipi diversi) ma anche come raccolta delle scatole che li
contenevano, spesso arricchite da una  grafica molto accattivante per
colpire la fantasia di chi li comprava.

 

 

 








   
 

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