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Tutti a caccia del "feroce saladino"

Raccolta di figurine

Era il 1934 quando scoppiò in Italia un fenomeno che non aveva certo avuto
precedenti.

Le figurine che sino a quel momento erano rimaste qualcosa di esclusivo
interesse dei bambini diventarono un fatto di costume ad interesse nazionale

Una trasmissione radio ideata dai giornalisti Nizza e Morbelli, parodia
umoristica del famoso romanzo di Dumas “I tre moschettieri”, fu
sponsorizzata dalla Buitoni-Perugina che la legarono ad una raccolta di figurine
presenti in tutti i loro prodotti. Le “voci” di Aramis, Athos, d’Artagnan
ePorthos erano quelle di Mario Ponte, Nunzio Filogamo, Umberto Mozzato e Arrigo
Amerio

Le 100 figurine diverse furono disegnate dal torinese Angelo
Bioletto e rappresentavano tutti i personaggi ( della trasmissione
radiofonica) scaturiti dalla fantasia degli autori

Se si completava un album si aveva diritto ad un premio, ma completando
molti album i premi diventavano particolarmente graditi sino ad arrivare a
motociclette ed al mitico traguardo di 150 album completi che dava diritto ad
una “Topolino” ( l’utilitaria della Fiat uscita proprio in quegli anni
e che certo era un sogno per moltissime famiglie di italiani)

Pare che la Buitoni-Perugina ne abbia poi consegnate circa duecento…

Si scatenò una gigantesca caccia alla figurina sopratutto a quella rarissima
del “feroce saladino” ed anche alla figurina jolly che poteva
sostituire qualunque altra.Un album completo poteva essere sostituito solo da
400 figurine alla “rinfusa” quindi per sostituire una figurina che
mancava ce ne volevano (molte) più di 4

La rarità di alcune figurine era spesso frutto del caso, ma anche voluta,
essendo stampate in un numero minore. Un decreto del Ministero delle
corporazioni regolerà in seguito questi “concorsi” e obbligherà a
stampare tutte le figurine con la stessa tiratura per evitare le rarità
“artificiali” preprogrammate.

Si aprì presto un fiorente mercato di compravendita e di scambio, i giornali
pubblicavano le quotazioni delle varie figurine, i prodotti della
Buitoni-Perugina venivano “svenduti” se privati della figurina, si
accettarono figurine in pagamento di merci,…

Le figurine di questo concorso oggi non valgono molto, e ve ne sono di due
tipi quelle “annullate” ( con un punzone a forma di stella), perchè
hanno riscosso un premio, e quelle nuove.

Visto il clamoroso successo del concorso Buitoni-Perugina molte altre ditte
si lanciarono sullo sfruttamento della idea e per diversi anni si susseguirono
svariate ” raccolte” e ricchi premi. Poi , siamo alla fine degli anni
trenta, i “venti di guerra” distrassero gli italiani ….

Le 100 figurine disegnate da Angelo Bioletto ( cliccare le immagini per
ingrandirle)

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