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Caccia e danza presso i Boscimani

I Boscimani sono il popolo più antico dell’Africa meridionale. Nonostante il loro stile di vita in una prospettiva prettamente etnocentrica ci possa apparire primitivo, essi vantano una lunga serie di[...]

boscimaniI Boscimani sono il popolo più antico dell’Africa meridionale. Nonostante il loro stile di vita in una prospettiva prettamente etnocentrica ci possa apparire primitivo, essi vantano una lunga serie di tradizioni dal carattere piuttosto articolato.

Fra queste, quelle che sembrano particolarmente interessanti sono il modo in cui intendono la caccia e il valore “sacro” attribuito alla danza. La dieta dei Boscimani è costituita soprattutto dalle noci, ma essi tuttavia si dedicano alla caccia, prevalentemente la caccia alle antilopi.

Per i Boscimani cacciare vuol dire cercare gli animali e parlare con essi. La caccia viene praticata per mezzo della sistemazione di trappole o utilizzando l’arco o la lancia. Prima di trovare un’antilope devono aspettare anche molti giorni.

Una volta avvistato l’animale, devono correre e quasi immedesimarsi con esso, i Boscimani dicono che correndo diventano come l’antilope. Finito l’inseguimento, inseguito ed inseguitori sono sfiniti, i Boscimani guardano l’animale negli occhi e comunicano con esso.

L’animale in questo modo dovrebbe riuscire a capire che deve dare loro la sua energia, per permettere ai loro bambini di sopravvivere.

Si verifica così una sorta di assimilazione fra la preda e i cacciatori, grazie alla quale si esplica un intento comunicativo, segno di una lotta ancestrale che si combatte ad armi pari.

Un importante valore viene attribuito dai Boscimani alla danza, che considerano come una preghiera in grado di attivare le forze soprannaturali. I boscimani credono in una divinità celeste, che, per esempio in Namibia viene chiamata N!adima, ossia cielo o creatore.

Considerano una divinità anche la luna, ritenendola all’origine della morte. Poteri soprannaturali vengono attribuiti anche alle forze della natura e agli eroi protagonisti della loro storia più antica, ricordati oralmente attraverso racconti di generazione in generazione.

Durante la danza i Boscimani tremano, saltano e sembrano entrare in trance, per invocare l’aiuto dei loro antenati e delle divinità. Questi devono aiutarli a scacciare le malattie e devono assisterli durante i riti di iniziazione.

La danza di guarigione dura in genere circa sei ore, ma in alcune occasioni può durare anche un giorno intero. Le occasioni in cui si pratica la danza possono essere diverse: la caccia, la semina, la produzione artistica.

Le donne stanno in cerchio e gli uomini ballano intorno a loro; il tutto avviene attorno ad un fuoco. I giri di danza diventano sempre più vorticosi e l’atmosfera inizialmente allegra si trasforma: alcuni entrano in trance, cominciano a sudare e il loro respiro diventa affannoso.

E’ proprio questo il momento in cui si realizza l’obiettivo propiziatorio della danza e colui che la mette in atto entra in contatto con la divinità.

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