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Il mantello di San Martino

Il mantello di San martino di Tours è la reliquia di uno dei santi più venerati nel Medioevo. Ad essa veniva attribuito un potere straordinario, così forte che chi si sentiva in colpa per nessuna[...]

mantelloIl mantello di San martino di Tours è la reliquia di uno dei santi più venerati nel Medioevo. Ad essa veniva attribuito un potere straordinario, così forte che chi si sentiva in colpa per nessuna ragione si accostava a questo mantello per giurare.

La reliquia infatti veniva usata essenzialmente per prestare giuramento nel caso si verificasse un disaccordo fra due parti. Il mantello venne conservato dalla corte merovingia e poi da quella carolingia e ciascuno dei santuari dedicati a San Martino, tra l’altro piuttosto numerosi e diffusi nel Medioevo, conservavano un pezzo di stoffa di questa importante reliquia.

Il mantello del santo di Tours è uno degli esempi più eclatanti delle enormi dimensioni che il culto delle reliquie raggiunse nel medioevo, tanto da sconfinare spesso in casi di vero e proprio fanatismo.

Nonostante le critiche da parte anche di teologi e sacerdoti soprattutto a partire dal XIII secolo, come afferma Jean- Marie Privat, etnologo dell’università di Metz, la Chiesa ha sempre incoraggiato questo culto e il popolo ha sempre riservato ad esso molta rilevanza.

Per comprendere tutto ciò bisogna considerare le condizioni di vita degli uomini del Medioevo. Scarse condizioni igieniche, povertà, carenze nell’alimentazione, guerre mettevano gli individui giorno per giorno a contatto con le malattie e la morte.

Il legame col sacro e il culto estremo riservato alle reliquie, ritenute portatici di una virtù ineguagliabile, era un modo per trovare conforto, speranza di guarigione e protezione dai mali che affliggevano gli uomini.


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